Il 14 agosto, dopo un’ultima lunga giornata di lavoro nei boschi, l’acqua è finalmente tornata a sgorgare nelle fontane di Via Roma e di piazza delle Carrette.

Queste fontane sono alimentate da un antico acquedotto, la cui sorgente si trova all’interno di un bosco situato nella parte nord del territorio comunale, che alimenta sia il fontanile di via Mechelli che le fontane del Borgo.

Questo acquedotto, risalente probabilmente al XVII secolo e ristrutturato successivamente in momenti diversi (i più recenti interventi di ristrutturazione risalgono al 1905 e 1960), è stato realizzato per collegare la sorgente con il centro storico, hanno scavato lunghi tunnel nel tufo che sono arrivati intatti fino ai giorni nostri, tranne alcuni tratti che hanno subito dei crolli, probabilmente conseguenti alla realizzazione di edifici e strade nel secolo scorso.

Di recente la pressione dell’acqua è diminuita a causa di diverse rotture della vecchia tubazione in ferro con la quale è stato riparato in passato l’acquedotto, il che ha provocato l’improvvisa mancanza d’acqua nelle fontane del Borgo. La tubazione originale era completamente in ghisa.

Gli Uffici Tecnici comunali si sono subito attivati per risolvere il problema. La Ditta incaricata dagli Uffici ha quindi dovuto riaprire l’antico sentiero che conduce alla sorgente (ormai scomparso nella vegetazione del bosco) e, mediante l’uso di macchine scavatrici, ha riportato alla luce il tratto interrato dell’acquedotto situato tra la sorgente e l’ingresso del tunnel che porta l’acqua al centro storico.

In questo tratto sono state rimosse quattro perdite in diversi punti del percorso, mediante la posa di nuovi tratti di tubazione e, finalmente, l’acqua è tornata a sgorgare nel fontanile di via Mechelli ma con una pressione insufficiente a risalire la quota necessaria al raggiungimento del Borgo.

La mattina del 14 agosto, alla presenza del Sindaco Ettore Iacomussi e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Camponeschi, i tecnici della Ditta incaricata hanno individuato e rimosso due ulteriori perdite nell’antico impianto all’interno del bosco, riuscendo finalmente a riportare la pressione dell’acqua alla giusta intensità.

Successivamente è stato necessario accedere ai tunnel per raggiungere, con le dovute precauzioni, le valvole di sfiato dell’aria presente all’interno dell’impianto, e finalmente, atteso il tempo necessario al riempimento dell’intera tubazione, l’acqua è tornata a sgorgare dalle fontane del Borgo.

Queste fontane rappresentano una parte importante della storia del paese, hanno consentito ai nostri avi di portare l’acqua nelle loro case, di abbeverare gli animali in transito in piazza delle Carrette e infine di alimentare il lavatoio pubblico utilizzato dagli antichi morlupesi.