Nathalie Caldonazzo
Nathalie Caldonazzo

Nathalie Caldonazzo ha una voce gentile. Prima di iniziare l’intervista parliamo della sua vita di mamma con una figlia adolescente ai tempi del Covid. Mia, racconta, ha sedici anni.
Ballerina e showgirl molto amata, Nathalie inizia a lavorare giovanissima come modella tra Roma e Milano.
Figlia della ballerina e coreografa olandese
Leontine Snell, Bluebell del Lido di Parigi, debutta nei corpi di ballo di diversi programmi televisivi, tra cui Stasera Lino e Fantastico 10, diventando, nel 1997, la primadonna del Bagaglino di Pier Francesco Pingitore.
Partecipa a numerosi programmi televisivi di successo e inizia la sua carriera di attrice cinematografica nel film Fratelli d’Italia di Neri Parenti. Seguiranno numerose collaborazioni in pellicole fortunate.

IL TEATRO

Oggi è una affermata attrice di teatro. Calca le scene dei principali teatri italiani ed è protagonista di importanti lavori, tra cui classici, commedie e musical. Camaleontica e fortemente espressiva, tra le sue interpretazioni ricordiamo Il Vantone di Pier Paolo Pasolini e Deus ex machina, tratto da God di Woody Allen, entrambi con la regia di Pino Quartullo, Uomini sull’orlo di una crisi di nervi di Alessandro Capone, Facciamo un sogno, regia di Alessandro Marrapodi, Una bugia tira l’altra di Luigi Russo, Il malato immaginario di Andrea Buscemi.

PARLAMI D’AMORE

Dal 2019 è la protagonista di Parlami d’amore, emozionante spettacolo di Philippe Claudel, diretto e interpretato da Francesco Branchetti. Interrotta a causa del lungo lockdown, è ripresa recentemente la tournée che continua a riscuotere grandissimo successo di pubblico e di critica.

Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti
Nathalie Caldonazzo e Francesco Branchetti

Di cosa parla lo spettacolo?
Parlami d’amore racconta la vita di una coppia in una profonda crisi di valori e di punti di riferimento, e mostra come sia complesso il dialogo tra uomo e donna. E’ un viaggio nell’animo umano fatto di ansie, paure, malinconie, solitudini che si alternano, tuttavia, a momenti di irresistibile ironia”.

Cosa rappresenta, per te, il teatro?
Il teatro è una espressione d’arte e, in quanto tale, richiede serietà, studio e impegno. Dopo una lunga gavetta ho imparato a conoscerlo e ad amarlo nel profondo”.

L’AMORE PER L’ARTE 

Da anni Nathalie si dedica, con profonda dedizione, alla pittura, sua grande passione. Il suo stile, orientato verso la pop-art, predilige la scelta di colori forti. Protagonisti sono spesso i corpi femminili. Le sue opere, realizzate con tecniche miste tra cui le lastre di metallo, esprimono un grande carica emotiva e sono attente alle problematiche sociali.

Opera di Nathalie Caldonazzo che rappresenta la sua immagine sdoppiata.
Opera di Nathalie Caldonazzo che rappresenta la sua immagine sdoppiata

Frutto dell’incontro con l’artista romano Enrico Dicò sono i numerosi lavori, alcuni dei quali realizzati a quattro mani, proprio ispirati alla battaglia contro il femminicidio. Il tema della violenza sulle donne, per il quale da anni si batte in prima linea, è a lei particolarmente caro. I suoi quadri, molto apprezzati, in virtù anche della preziosa collaborazione con la galleria d’arte Re d’Italia Art e con il suo presidente Marco Giordano, sono e saranno esposti all’interno di importanti mostre sia in Italia che all’estero.
Il suo maestro è il pittore e scultore siciliano Croce Taravella, con cui ha intrapreso un vero e proprio sodalizio artistico. Lo studio che condividono a Roma è uno spazio che sprigiona energia e positività, racconta.

Nathalie nel suo studio romano
Nathalie nel suo studio romano

Nathalie, quali sono le tue ispirazioni?
“I miei quadri sono frutto di un pensiero creativo. Quando tocco la materia accade qualcosa, magicamente. Mi piace sperimentare, incidere, e, attraverso una ricerca di immagini, dare forma alle emozioni”.

Come esprimi la tua denuncia contro la violenza sulle donne?
“Nei miei lavori emerge il senso di annullamento e alienazione della donna verso il mondo circostante. Le immagini intendono esprimere il bisogno di chiusura nei confronti dell’universo che ferisce. È forte e profonda, quindi, l’incomunicabilità”.

Quali sono i progetti futuri?
“Ho numerosi progetti in cantiere, tra cui due film per il cinema e diverse mostre d’arte in giro per il mondo. Una sarà dedicata agli elementi che hanno condizionato la mia esistenza e di cui vi parlerò prossimamente”.

Nathalie Caldonazzo in una foto di Serafino Giacone
Nathalie Caldonazzo in una foto di Serafino Giacone
ESORDIO MUSICALE: L’AMORE CHE VIENE

Nel 2020 il suo esordio musicale con una splendida interpretazione, in lingua francese, del singolo L’amore che viene”, in feat con il cantautore Andrea Sisti Roy Paci.

Copertina del brano "L'amore che viene"
Copertina del brano “L’amore che viene”

La tua è una vita interamente dedicata all’arte…
“Ho imparato che nella vita occorre rimboccarsi le maniche e andare avanti. Solo così si possono superare i momenti difficili. L’atto creativo consente di intraprendere un viaggio alla ricerca della verità, aiuta a deporre l’armatura e a tirare fuori quanto di più profondo e sincero ci sia dentro di noi. L’arte aiuta a vivere”.

Nathalie Caldonazzo accanto ad una sua opera
Nathalie Caldonazzo accanto ad una sua opera