Tremila litri di disinfettante per le mani ‘Made in Er’ saranno consegnati gratuitamente alle Aziende sanitarie e alle cra (case di residenza per gli anziani) dell’Emilia-Romagna. E’ la Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna la prima azienda che ha risposto all’appello della Regione per avviare la produzione di liquido e gel igienizzante per le mani da distribuire agli enti e organismi pubblici impegnati nelle attività operative di contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19. E questo, grazie a una procedura straordinaria con la quale la Regione ha affidato ad Arpae – Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia – il compito di avviare collaborazioni tra pubblico e privato e sovrintendere ai processi produttivi e alla distribuzione dei liquidi igienizzanti. Una collaborazione resa possibile anche attraverso la disponibilità degli ordini dei farmacisti della regione.

 

Uno straordinario esempio di collaborazione tra pubblico e privato – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo, che ha spinto, da principio, su questo progetto, in sintonia con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Un’attività che, attraverso la condivisione delle reciproche competenze e conoscenze, parla di responsabilizzazione, capacità imprenditoriale nella riconversione della produzione e coordinamento in uno sforzo solidale unitario per affrontare al meglio l’emergenza”. Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna si farà carico quindi dell’approvvigionamento dei componenti e della produzione del liquido, del confezionamento in flaconi da 10 litri con relativa etichettatura e del trasporto ai punti di raccolta individuati da Arpae.
“In un momento come questo, ognuno deve fare la sua parte per la sicurezza e il benessere della comunità – sottolinea il presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Marco Hannappel -. La riconversione di parte dello stabilimento per produrre preparati igienizzanti è un motivo di orgoglio e rappresenta una conferma del nostro attaccamento a questo territorio e al Paese. Voglio ringraziare la Regione Emilia-Romagna che ha fortemente creduto nella realizzazione di questa iniziativa e l’Arpae per la collaborazione e il supporto scientifico, oltre a tutti i colleghi per il loro entusiasmo nel realizzare questa iniziativa”.

 

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