Questa è una notizia, anzi una bella notizia, e dunque , poiché non capita tutti i giorni ad essa vanno aperti i varchi dei ponti d’oro. Il Comitato pendolari ha comunicato oggi che da ben quattro giorni la ferrovia Roma Nord non registra soppressioni di corse. Insomma funziona, con tutti i limiti del caso, cioè con il 25% di corse in meno, ma funziona. Cosa è successo? Lo spiega in una nota su fb lo stesso Comitato: “Ieri si è chiuso il quarto giorno di seguito con quasi zero soppressioni, dopo l’entrata in vigore del nuovo orario “di emergenza” più volte sollecitato e suggerito da codesto Comitato, per ridurre i disservizi continui soprattutto legati ai cantieri di Astral in tratta urbana. Vero è che le corse treno giornaliere sono state diminuite di un buon 25% proprio perché non venivano rispettate”. Insomma sembra che dialogo e pragmatismo si siano fatti breccia tra pendolari, Regione aziende regionali. Si prende atto dei limiti oggettivi che oggi ha la ferrovia Roma nord a causa dei lavori nella tratta urbana e che dovrebbero concludersi a marzo 2026, e della cronica mancanza di treni. In base a questi dati di fatto, si modula il nuovo assetto realistico e partecipato che sembra, udite udite, funzionare. Significa , se il bel tempo perdura, che i pendolari torneranno ad avere certezze e rispetto del loro diritto alla mobilità cui sono abbonati.

Non accadeva da 13 anni
La nota di Fabrizio Bonanni storica voce del Comitato pendolari , spiega che: “Francamente in 13 anni di Comitato non ricordo una striscia così lunga di “efficienza” e va dato sicuramente atto a Cotral soprattutto di aver ascoltato le nostre continue richieste e sollecitazioni, guidata dalla Regione, per arrivare a un risultato che garantisce un servizio senza doverlo stravolgere completamente. È vero che stiamo ancora lavorando insieme a tutti loro per ottimizzare la parte dei bus sostitutivi e integrativi perché ci sono ancora alcuni aspetti legati alle coincidenze treno-bus e alle partenze da Flaminio la sera, che devono essere sistemate, ma i nostri interlocutori qlo stanno facendo anche e soprattutto recependo le indicazioni dei pendolari. Tutto questo speriamo che porti a una contrazione significativa dei tempi di lavorazione sui cantieri notturni di Astral e che quindi entro marzo-aprile 2026 si torni ad avere più corse certe per la nostra ferrovia”

Criticità per il tratto del raddoppio
Dove le cose vanno a rilento è nel tratto extraurbano interessato dal raddoppio. Qui si procede a singhiozzo. Così recita la nota dei pendolari: ” Altro discorso sono i lavori in tratta extraurbana che faticano a partire con efficienza, si lavora qua e là, ma non si capisce molto cosa si stia facendo da Sacrofano in poi. Lo chiederemo, insieme ai sindaci, in audizione il 25, come chiederemo anche di sapere che fine hanno fatto i nuovi treni. C’è ancora da lavorare ma con la consapevolezza almeno stavolta, di essere messi nel giro e di essere ascoltati perché siamo decisivi. Se lo avessero capito dall’inizio…e non parlo solo di Cotral e Astral, ma anche di ATAC che è stata veramente devastante per la nostra linea in quanto a disservizi e a mancanze varie croniche.” De Sica firmò il bellissimo film “Miracoli a Milano” noi , più prosaicamente, registriamo “Miracoli sulla Roma Nord”.





