In un periodo in cui le relazioni interpersonali sono sempre più in crisi, spesso a causa anche delle nuove tecnologie che non consentono approfondimenti e tessiture quotidiane dei rapporti, che andrebbero invece coltivati con cura giorno dopo giorno, ci sono storie che costituiscono la famosa eccezione. E che riempiono il cuore di calore.

E’ il caso di Carlo e Mimma, che domani, venerdì 2 ottobre, celebreranno insieme le nozze di diamante, ben sessanta anni di matrimonio.

Carlo e Mimma sono entrambi nati e cresciuti a Riano.

Carlo all’inizio lavora come barbiere, mentre Mimma, all’anagrafe Domenica, lavora come operaia in una tessitura. I due, complici le amicizie in comune e i pomeriggi passati sul muretto in compagnia, come direbbero loro “accontentandosi di una gazzosa e di quattro risate”, si conoscono ancora giovanissimi ed è subito colpo di fulmine.

Dopo alcuni anni di fidanzamento, decidono di convolare a nozze il 2 ottobre 1960: Carlo allora ventiseienne e Mimma ventunenne, all’epoca quindi appena maggiorenne. Dopo un anno esatto dalla loro unione nasce Ines, la loro unica figlia.

Nella vita trascorsa insieme, Carlo e Mimma riescono, grazie alla forza del loro amore, a realizzare i loro sogni e a costruire la vita e il futuro che immaginavano per loro e per la loro figlia.

Carlo continua a fare il barbiere fino agli inizi degli anni ’70, quando poi decide di cambiare vita e di lavorare come infermiere.

Mimma abbandona il lavoro in tessitura e si dedica alle sue due più grandi passioni: il ballo e aiutare il prossimo. Decide, infatti, di prestare servizio come volontaria presso la Pubblica Assistenza Riano Soccorso (PARS) di Riano sin dai suoi esordi, soccorrendo centinaia di persone e chiudendo i suoi più di vent’anni di militanza aiutando a nascere un bambino in un’ambulanza.

Carlo e Mimma, tra un passo di liscio e l’altro, domani raggiungono il traguardo di 60 anni di matrimonio e festeggeranno con il sorriso negli occhi tra parenti e amici: non ci resta che augurargli il meglio e di continuare a ballare insieme per altri 100 anni.

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