Non nascerà più il grande parco Soratte – Tevere Farfa. Salta definitivamente, dopo tre anni di stallo, l’idea di unire le due aree naturali. Ognuna seguirà la sua strada.

La montagna sacra e il suo territorio restano area protetta gestita dall’ex provincia, la Riserva Tevere Farfa continuerà ad essere un Ente regionale. La fusione, prevista dalla legge della Regione Lazio 7 dell’ottobre 2018, non è mai decollata. Non se ne fa niente. La novità è emersa durante il dibattito che si è svolto lunedì in Consiglio regionale, presso l’Ottava Commissione. La convenzione tra gli enti prevista dalla legge, non è mai stata siglata, il passaggio del personale non si è mai realizzato. Da ciò la paralisi della Riserva e  la richiesta di audizione, fatta dal sindaco del Comune di Sant’Oreste, Valentina Pini, per favorire  lo sblocco della procedura. Urgente perché c’è da affrontare l’emergenza fauna selvatica, in particolare cinghiali.

Irrisolto problema personale, si torna indietro

Nonostante i tentativi fatti in questi tre anni, non c’è stato modo di superare il problema del passaggio del personale da ente a ente. La procedura si è arenata e i quattro dipendenti della Riserva sono tuttora in carico a città metropolitana, che chiede il rimborso dei relativi oneri.

“In mancanza di personale – ha spiegato il direttore della Riserva Tevere Farfa, Pierluigi Capone – è però impossibile farsi carico della gestione della Riserva e del monte Soratte”. Il consigliere regionale Emiliano Minnucci ha dichiarato che “la politica a questo punto deve prendere atto dello stallo, tornando alla situazione precedente, prima che insorgano, tra l’altro, spinose questioni di rimborsi di costi sostenuti”. 

Eugenio Patanè, il consigliere che aveva promosso la legge di fusione, ha preso atto della situazione aggiungendo che: “Il passaggio preludeva a un complessivo riassetto della governance complessiva delle riserve”.

Urgente nuova legge su parchi e aree protette

Riassetto di là da venire.  Il tema di un riordino delle aree protette, pur in presenza del fallimento “Soratte -Tevere Farfa”,  resta all’ordine del giorno. Approvare una legge in tal senso è  urgente. Questo è uno dei dossier sul tavolo del nuovo assessore alla transizione  ecologica, la grillina  Roberta Lombardi, che ha condiviso la necessità di dare un nuovo perimetro legislativo e di sistema al grande patrimonio di parchi e aree naturali protette che caratterizza il  Lazio.