C’è tempo ancora l’intero fine settimana, precisamente fino al 7 aprile, per correre a teatro ad applaudire lo spettacolo Signorine nel tempo. L’Epopea delle signorine buonasera scritto da Veronica Liberale e diretto da Pietro De Silva.

Noi abbiamo partecipato al debutto in prima assoluta al Teatro Cometa Off lo scorso 2 aprile e siamo rimasti affascinati dall’eleganza che questo spettacolo ha portato in scena. Una cifra stilistica coinvolgente grazie alla linearità del testo che, nonostante narri l’intreccio di molteplici storie immerse in periodi culturali e sociali “distanti ma non troppo”, riesce a rendere l’insieme un piacevolissimo unicum narrativo.

Camilla Bianchini è Sandra Adelini in scena al Cometa Off

La storia: siamo a Torino, gennaio 1954. Sandra Adelini, commessa in prova, in un negozio di elettrodomestici, si ritrova a vivere una giornata storica per il paese e per la comunicazione ovvero, l’inizio delle trasmissioni televisive. Alle prese con i clienti accalcati di fronte ai primi televisori e al mondo del lavoro , ancora maschilista e poco possibilista per le donne, Sandra sogna un futuro migliore e lo fa davanti alla scatola magica, di fronte alla quale è destinata a conoscere quello che diventerà il padre di suo figlio, giunto in negozio per comprare una lavatrice Zoppas. Dentro quella scatola magica c’è Nicolina, la prima annunciatrice della TV, un’ apparizione dolce e rassicurante, chiamata per umanizzare la televisione, pioniera in un mondo ancora sconosciuto. Con il televisore che fa da cornice al suo affascinante mezzo busto, Nicolina sa che dovrà guidare per mano i telespettatori annunciando film, rubriche, varietà, spot pubblicitari. Veloce a intervenire in caso di problemi tecnici o interruzioni improvvise.
Sempre rassicurante, sempre sorridente, sempre pronta. In bilico tra le potenzialità del nuovo mezzo di comunicazione in grado di portare progresso, alfabetizzazione e cultura in tutto il paese, e le sue conseguenze dettate dai limiti del mezzo stesso. ll destino di Sandra e Nicolina si incrocia ed è a legato a doppio filo con quello di una terza signorina, Maria Rosella, annunciatrice del 2003, appena giunta negli studi televisivi per iniziare la giornata più difficile della sua carriera, che si concluderà con una rivelazione: una drastico riduzione di orario di lavoro. La risposta dei dirigenti cerca di indorare la pillola, parlano di ridimensionamento, di altre opportunità, di rinnovo dell’immagine. Ma la realtà è cruda come uno schiaffo in pieno viso : Maria Rosella, insieme ad altre sue colleghe “della vecchia guardia”, è stata sollevata dal suo incarico e sostituita da giovanissime ragazze, in buona parte provenienti dalle fila di concorsi di bellezza.
In scena, la storia delle tre donne, signorine nel tempo, che con la loro dolcezza, la loro professionalità, la loro forza, sfidano le avversità del loro tempo, avviene su tre piani paralleli, sui quali si muove la figura di un narratore, che racconta la loro storia, entrando a farne parte e rappresentando le figure maschili che le tre protagoniste, incontrano nel loro viaggio. (fonte comunicato stampa ufficiale)

Giada Fradeani (Nicolina) e Luigi Pisani in due belle immagini dedicate allo spettacolo “Signorine nel Tempo. L’Epopea delle signorine buonasera”.

La scenografia essenziale composta da una scrivania e un semplice divano, lascia spazio alle infinite possibilità che l’immaginazione ci permette di sperimentare, attingendo dai personali vissuti di ciascuno, per ricostruire gli spazi che di volta in volta trasformano il palcoscenico nel negozio di elettrodomestici, negli studi televisivi, la sala d’attesa del medico e persino uno spazio aperto. La regia impeccabile di Pietro De Silva  rende ancor più efficace l’azione emotiva che questo spettacolo porta con sé.

La brava Veronica Liberale (Maria Rosella) autrice a attrice dello spettacolo.

Signorine nel tempo. L’Epopea delle signorine buonasera è uno spettacolo che emoziona e che ci permette di recuperare la memoria di un passato che è a un passo dai nostri giorni con l’intero Paese coinvolto in un cambiamento epocale accompagnato dai sorrisi garbati delle prime signorine buonasera. Quel momento, che lo spettacolo fotografa con tanta precisione, fu anche una scuola indiretta per la divulgazione della lingua italiana, per la condivisione di gesti e parole che piano piano hanno creato una nuova, quanto vasta, comunità di spettatori.

Che dire del cast intero? Camilla Bianchini, Giada Fradeani, Veronica Liberale e Luigi Pisani sono bravi, belli, delicati nelle loro interpretazioni e allo stesso tempo incisivi e determinati. Senza cadere nei cliché di ricalco dei personaggi portati in scena, hanno saputo rendere magistralmente le caratteristiche dei protagonisti a loro affidati. Un plauso speciale a  Luigi Pisani che ha interpretato  quasi contemporaneamente più di un ruolo rendendo tutti divertenti e originali gli “uomini” a lui affidati.

L’utilizzo abbondane della musica, così come dichiarato alla fine dello spettacolo dallo stesso regista, rende ancor più toccante l’omaggio al tempo che passa. Signorine nel tempo. L’Epopea delle signorine buonasera ci è piaciuto anche perché non cerca il finale forzato del tutti vissero felici e contenti ma, comunica sensazioni di rinascita e positività anche nelle difficoltà. Quando uno spettacolo riesce a fare tutto questo vuole dire che è uno spettacolo vincente e da vedere.

Maria Giovanna Elmi e Rosanna Vaudetti insieme al regista Pietro De Silva e l’autrice Veronica Liberale.

Un ricordo speciale: la sera della prima una sorpresa, che resterà memorabile, ha reso il tutto ancor più magico. Ad assistere alla prima c’erano in platea Maria Giovanna Elmi e Rosanna Vaudetti volti storici e amati, le vere signorine buonasera. Un lungo applauso ha accolto la loro presenza che generosamente le presentatrici hanno ricambiato con parole d’affetto e di riconoscenza per la compagnia teatrale e hanno condiviso con il pubblico il ricordo di un mestiere che hanno contributo a costruire nel vero senso del termine, lasciando a noi delle icone senza tempo.

Info:

Da Martedì 02  a Sabato 06 Aprile 2024 alle ore 21.00
Domenica 07 Aprile 2024 alle ore 18.00
Biglietto Intero  :  € 17,50 – Ridotto : € 12,50 (+   tessera associativa di € 2,50)
TEATRO COMETA OFF_ Via Luca Della Robbia, 47

 

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