Castelnuovo di Porto ha accolto oggi con emozione il sindaco di Betlemme, Maher Nicola Canawati. L’incontro ha rafforzato il gemellaggio nato nel 2017 tra le due comunità. Il primo cittadino di Castelnuovo, Riccardo Travaglini ha definito la visita «una pagina di storia»,  sottolineando che l’amicizia con la città simbolo della cristianità non è rimasta un atto formale, al contrario: si è trasformata in un impegno reale di solidarietà e di pace.

L’incontro si è aperto con il coro giovanile “ArtiPelago”, collegato in videoconferenza con il coro “Amwaj” di Betlemme. Un momento che ha dato ancora più valore al legame culturale e umano tra le due città.

Travaglini ha ricordato il Festival dell’Umanità del 2019, gli scambi musicali tra i cori giovanili e la mozione sul riconoscimento della Palestina. Ha parlato di «diplomazia popolare», ovvero la capacità delle comunità di costruire ponti dal basso. Con toni forti ha condannato il massacro della popolazione a Gaza, l’occupazione della Cisgiordania e le atrocità di Hamas. Ha aggiunto che Castelnuovo di Porto «sa da che parte stare nella storia».

Il sindaco di Betlemme in visita a Castelnuovo di Porto (RM)

Il sindaco di Castelnuovo: “Siamo al fianco del popolo palestinese”

Riccardo Travaglini ha espresso vicinanza al collega palestinese. Ha riconosciuto le difficoltà di una comunità segnata dalla guerra e dalla crisi economica. «Da amministratore – ha detto – comprendo la disperazione di chi non riesce a garantire servizi essenziali ai cittadini. Per questo le chiediamo: come possiamo concretamente aiutare Betlemme?».

Guardando al futuro, Travaglini ha annunciato il Festival di solidarietà per la Palestina, in programma il 25 e 26 ottobre, due giornate dedicate a cultura, musica e dialogo.

L’incontro con il sindaco di Betlemme a Castelnuovo di Porto

Canawati: “Abbiamo bisogno di solidarietà e speranza”

Il sindaco Maher Nicola Canawati ha ringraziato Castelnuovo per l’accoglienza calorosa. Con parole toccanti ha descritto la drammatica realtà di Gaza. «2,4 milioni di persone affamate, 70.000 morti, di cui 20.000 bambini. Scuole e ospedali trasformati in obiettivi», ha dichiarato. Ha raccontato che ogni giorno «15 neonati muoiono di fame e nessuno riesce a entrare per aiutarli».

Canawati ha anche spiegato la situazione difficile di Betlemme. La città, un tempo estesa per 37 km², oggi è ridotta a 7,3. È soffocata da 134 check-point, l’acqua arriva razionata e la disoccupazione è salita al 65%. «Il governo israeliano ci deve 3,5 miliardi di dollari in salari non pagati», ha aggiunto. Tuttavia ha ribadito: «Non ce ne andremo, siamo gli abitanti originari di quella terra».

Travaglini incontra Canawati, sindaco di Betlemme

Infine, il sindaco di Betlemme ha rivolto un appello alla comunità internazionale e agli stessi cittadini italiani: «Il popolo palestinese è contro il terrorismo e contro le rappresaglie sui civili. Noi vogliamo una pace vera e reale. Come ci potete aiutare? Venendo a Betlemme: la città sarà sempre sicura per voi. Abbiamo riaperto gli hotel e vi aspettiamo. Potete sostenere borse di studio, progetti per scuole e orfani di Gaza, associazioni locali e ospedali. Persino i nostri problemi quotidiani, come l’emergenza dei cani randagi, possono diventare occasione di collaborazione. Ogni gesto di solidarietà è per noi ossigeno».

Un incontro intenso, che ha trasformato un gemellaggio istituzionale in un legame concreto di vicinanza e speranza, rafforzando l’impegno di Castelnuovo di Porto al fianco di Betlemme.

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