SMARRIMENTO uno spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro per e con Lucia Mascino scene e luci Lucio Diana costumi Stefania Cempini MARCHE TEATRO “L unica gioia al mondo è cominciare.” Cesare Pavese “Smarrimento” è un dichiarato elogio degli inizi e del cominciare. Di quel momento in cui la persona, la cosa, il fatto, appare o sbuca, ci incrocia insomma, creando presenza dove prima c’era assenza. Questo topoi fiorisce attraverso la figura di una scrittrice in crisi, oramai da un po’, che ha dei personaggi iniziali di vari romanzi che non scriverà mai, perché non riesce ad andare avanti. Gli editori, per sfangare l’anticipo, le organizzano reading/conferenze in giro per l’Italia, in modo da tirar su qualche economia mentre lei non produce niente di nuovo e in un colpo solo riuscire a vendere all’uscita degli eventi, qualche copia delle vecchie opere. Quando non si riesce a continuare, non si può che ricominciare. L.C.

Quando sul palcoscenico c’è una fuoriclasse indiscussa, cosa potrebbe aggiungere o togliere una recensione al suo talento e all’efficacia dello spettacolo proposto? Parliamo di Smarrimento, Il cabaret esistenziale scritto e diretto da Lucia Calamaro e interpretato da Lucia Mascino.

Da cosa si riconosce una artista tanto incredibile? Da quello che muove energicamente intorno a sé anche con la sola presenza scenica. Lucia Mascino è incredibile in ogni dettaglio e compone un quadro scenico capace di coinvolgere il pubblico a tutto tondo.

La protagonista del monologo scritto da Lucia Calamaro è una scrittrice che sente di non riuscire ad andare oltre l’inizio, o gli inizi, del suo nuovo romanzo. La scusa drammaturgica è quella di parlare del valore filosofico (e non solo) della parola inizio attraversando il tema come fosse una tela per il punto e croce: l’ago e il filo fanno i loro percorsi, il disegno emerge e quando il retro è perfetto come il davanti, possiamo dire che tutto sia pronto. Smarrimento è bello visto sia “davanti sia dietro”.

Una intensa immagine di Lucia Mascino in Smarrimento. Foto di Kimberly Ross.

I toni accoglienti del bianco vestono la scena per permetterci di rimanere concentrati sul testo e sui movimenti dell’attrice. La quarta parete è rotta fin dagli inizi della piéce e questo crea un patto di ascolto reciproco fra il pubblico e Lucia Mascino. Quanto siamo condizionati da una vita per la quale dobbiamo fare e produrre in termini di visibilità e efficacia?

La soluzione: “Date la colpa ai nervi di tutto!” ci suggerisce il testo con la voce ironica della protagonista. Smarrimento descrive in maniera precisa quanto ci si occupi moltissimo degli inizi di qualsiasi cosa e poco del mantenimento degli stessi. Siamo abituati a credere che ogni evento si trasformi nell’eccezione al mondo. Perché ne abbiamo così bisogno? Fra risate e smarrimenti, per l’appunto, ci si chiede in ultimo: “In quanti evitiamo la vita? In quanti mandiamo in giro un modello replicante  in cui mettiamo il dolore da qualche parte per una versione più pulita e accettabile di noi stessi?

L’unico inizio che è un vero atto rivoluzionario è il venire al mondo. Smarrimento è uno spettacolo tragicomico interessante, coinvolgente e giusto. Giusto nella durata, nella regia impeccabile, nell’interpretazione gustosa e divertente. Fa riflettere senza essere didascalico, fa ridere senza essere grottesco.

Sarà in scena ancora oggi 4 febbraio al Teatro Basilica in Piazza San Giovanni 10 alle ore 16.30 e poi ancora a Napoli dal 7 al 12 maggio 2024 al Teatro Bellini.

Lucia Calamaro è una delle più interessanti drammaturghe e registe italiane contemporanee. Vincitrice di tre premi UBU e del recentissimo premio Hystrio alla drammaturgia 2019, ha scritto e diretto negli ultimi anni testi innovativi e molto apprezzati dal pubblico e dalla critica.

Lucia Mascino è un’ attrice poliedrica e sui generis, la cui carriera spazia dal teatro, allatelevisione, al cinema sia d’autore che popolare, ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi tra i quali: 4 candidature ai Nastri d’argento, il Premio Anna Magnani per il cinema nel 2018 come miglior attrice protagonista e il Premio Flaiano per il teatro nel 2023.

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