Si fa largo la lingua del fuoco nella Valle Tiberina. Tra Capena e Fiano negli ultimi due anni  lo sfregio degli incendi ha segnato la vita di imprese commerciali, artigianali, agricole.

Abbiamo contato gli episodi, sono stati sei.

L’ultimo in ordine di tempo è quello che ha interessato il 22 marzo 2022,  il parco dell’ex Hotel Feronia. Episodio particolarmente inquietante. Le fiamme infatti si sono levate nella notte, il giorno dopo la pubblicazione di un articolo su Il Nuovo on line in cui si raccontava la storia della struttura. Nello stesso pezzo si dava notizia di lavori in corso per recuperare  albergo e annessi da parte della nuova proprietà che si è aggiudicata il complesso ad un’asta giudiziaria. Il fuoco ha percorso il parco. In dieci anni di abbandono non era mai avvenuto. L’area dove sorgono gli immobili,  un tempo isolata, oggi è a ridosso di quartieri residenziali densamente abitati. Le fiamme però sembravano quasi guidate, alte, forti, tanto da essere viste da tutti, ma non tali da creare danni importanti. Sono state domate facilmente, ma è difficile credere alla casualità.

Indagano i Carabinieri di Ponzano, che sono assai abbottonati, non c’è nulla di certo, ma tra le ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine quella dell’atto doloso è tra le più robuste. 

Caseificio a Scorano

Due mesi fa, il 24 gennaio 2022, un incendio ha coinvolto, sempre di notte, sempre a Capena, un caseificio in località Scorano e ha distrutto un intero capannone con 500 balle di fieno. La struttura, che sorge in aperta campagna, ospita centinaia di animali e un impianto produttivo per formaggi da latte di pecora, che è tra i più grandi del Lazio. Anche in questo caso si sospetta l’atto doloso.

Autodemolitore a Fiano Romano

Il 27 febbraio 2021, questa volta a Fiano Romano, un rogo sempre di natura dolosa ha devastato la sede di un autodemolitore in via della Chimica, nella zona industriale. Indagano i Carabinieri di Monterotondo.

Fienile Azienda Agricola Di Pietro

Il 27 settembre 2020 a Capena le fiamme bruciarono un grande riparo di proprietà dell’Azienda agricola Di Pietro. Andarono in fumo 200 giganteschi rotoli di fieno.

Panificio Francellini

Sempre a Capena 11 giorni prima, cioè il 16 settembre 2020, ignoti si sono introdotti nottetempo nella nuova sede del  panificio di Francellini, al bivio di Capena, via Tiberina, che era aperto da pochi mesi, e hanno dato fuoco agli interni. Ingenti i danni. Le indagini ad oggi non hanno prodotto esiti. 

A Fiano In fumo 10 Tir

Infine l’incendio del 12 giugno 2017, che a Fiano Romano mandò in fumo 10 tir. Quella notte quattro persone a bordo di un camper partito da Aprilia raggiunsero il deposito proprio con l’intento di dare fuoco ai mezzi di una ditta che si occupava di trasporto rifiuti. Le indagini in questo caso si sono concluse con l’arresto dei responsabili, condotti nel carcere di Rieti.

È un lungo elenco che racconta come negli ultimi tre anni l’uso del fuoco è diventato usuale. Un tempo si usava per mandare segnali. Forse è tempo di decifrarli.

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