Non più, o meglio, non solo le tradizionali mazzette. Per alcuni agenti della Polizia Municipale di Roma per “chiudere un occhio” su negozi e esercizi commerciali del centro della capitale bastava anche un gelato oppure una cena.
Queste le accuse con cui sono finiti sotto processo tre vigili, che operavano tra Campo de’ Fiori e Fontana di Trevi.
Per i gelati ĆØ finito nei guai Alessandro Egidi (sospeso), che oltre a mangiare gelati a volontĆ ĆØ accusato di aver ricevuto anche 200 euro per consolidare lāaccordo stretto con il padrone della gelateria.
Sul banco degli imputati anche Fabio Corazzini, collega di Egidi, pure lui sospeso dal servizio che secondo lāaccusa si sarebbe fatto corrompereĀ con una cena consumata il 3 ottobre del 2013 alla Barcaccia, locale a Campo deā Fiori, per chiudere entrambi gli occhi sulla gestione del ristorante.
Sotto processo per omissione dāatti dāufficio cāĆØ infine il vigile Franco Caponera, accusato di non aver svolto controlli sempre al ristorante Barcaccia, ma senza cene in cambio.





