Da giorni Magliano Romano è alle prese con una grave crisi idrica che sta mettendo a dura prova la quotidianità dei cittadini. L’allarme è esploso ufficialmente il 2 luglio, quando un’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Mancini ha vietato l’utilizzo dell’acqua per consumo umano a causa del superamento dei limiti di sicurezza di un parametro di qualità.

Le analisi hanno rilevato la presenza di manganese oltre i valori indicati dalla normativa, con un picco che ha generato timori nella popolazione e numerose proteste, soprattutto per la mancanza di interventi tempestivi da parte del gestore idrico Talete, accusato di non aver garantito un’adeguata fornitura alternativa, come l’invio di autobotti.

Nei giorni scorsi, alcune testate hanno parlato apertamente di “contaminazione dell’acqua”, alimentando il malcontento e generando allarmismo. A fronte di queste dichiarazioni, questa mattina il sindaco è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza, sottolineando che non esiste alcuna contaminazione dell’acqua.

Il chiarimento del sindaco sul presunto allarme di contaminazione

Il superamento dei valori relativi al manganese – ha spiegato l’amministrazione comunale – non comporta di per sé un rischio immediato per la salute, ma richiede monitoraggi e azioni correttive. L’ordinanza è stata emessa in via cautelativa, in quanto l’attuale scarsità d’acqua non consente di garantire il corretto funzionamento dell’impianto di potabilizzazione.

L’amministrazione invita i cittadini a fare riferimento esclusivamente a fonti ufficiali e a non diffondere o dare credito a notizie non verificate, ricordando che generare allarme ingiustificato è un reato.

Nel frattempo, con l’estate ormai nel pieno e le temperature in aumento, la speranza dei residenti è che il gestore e le autorità competenti agiscano al più presto per risolvere definitivamente l’emergenza, garantendo un diritto essenziale: l’accesso ad acqua potabile e sicura.

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