INTERVISTA A ROBERTO BARBETTI, RIELETTO SINDACO A CAPENA

Domenica scorsa si è votato per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale a Capena. Un appuntamento molto sentito nella cittadina tiberina soprattutto nella dialettica tra le quattro liste presenti, ma che ha registrato anche un’affluenza decisamente bassa, poco oltre il 50%, in linea con il dato nazionale. A testimonianza di una disaffezione sempre più marcata di una larga fetta dei cittadini nei confronti della politica.

Al termine di una campagna elettorale per certi versi astiosa, “giocata” sui social troppo spesso con atteggiamenti aggressivi e al limite del diffamatorio da parte di molti (troppi), le urne hanno premiato di misura (per 170 voti) il sindaco uscente Roberto Barbetti sul secondo arrivato, Giovanni Sestili con la sua lista Consenso Civico.

Per quanto abbiamo potuto osservare, soprattutto nei giorni che hanno preceduto il voto, la maggioranza relativa dei votanti ha scelto la continuità e ha dato mandato all’amministrazione uscente di completare il proprio lavoro, dopo che nei primi cinque anni l’azione amministrativa – va doverosamente ricordato – è stata di molto rallentata dai due anni di pandemia.

A pochi giorni dalla sua rielezione, in attesa del primo Consiglio comunale – quello dell’insediamento – abbiamo incontrato Roberto Barbetti per un’intervista in esclusiva.

Sindaco Barbetti, una vittoria praticamente sul filo di lana. Qual è stato a suo parere l’elemento decisivo per il quale alla fine ha prevalso lei? 

Era prevedibile che con quattro liste in campo ci sarebbe stata una vittoria con un piccolo scarto, anche se 170 voti in più non possono avvalorare la definizione di “filo di lana”. Abbiamo avuto la riconferma, a mio parere, perché in questo momento storico la continuità è un valore importante. C’è stato poi il riconoscimento del lavoro svolto e delle opere che sono in cantiere e poi ha contato anche il rinnovamento, in quanto nella nostra lista c’erano anche nuove alleanze.

Il sindaco Barbetti insieme ai componenti della lista “Futuro Adesso 2.0” che lo hanno sostenuto in queste elezioni.

Questo sarà il suo secondo mandato consecutivo. Cosa significa per Capena?

La possibilità concreta che io e la mia squadra continueremo fin da subito a portare avanti i progetti che sono già in campo e l’opportunità di poterlo fare più speditamente, dopo cinque anni che per tanti motivi sono stati difficili.

L’opposizione rappresenta il 67% dei votanti. C’è una comunità da ricomporre. Intende aprire un dialogo oppure offrire un ruolo istituzionale alla minoranza?

Questa divisione a Capena va più ricercata nelle forze politiche in campo che nella cittadinanza. Già nel 2014 c’erano state addirittura cinque liste in campo. Allora chi vinse ottenne il 28% mentre noi siamo al 32%. Tutti coloro che hanno scelto di premiare gli altri schieramenti credo e spero che lo abbiano fatto per adesione a quelle proposte e non come un voto contro di me. Non si trattava infatti di un referendum sul sindaco. Certamente noi saremo attenti a tutti gli stimoli che verranno dall’opposizione e valuteremo in maniera approfondita quali eventualmente accogliere.

La novità di queste elezioni sono stati i giovani. La lista in cui erano maggiormente presenti è arrivata seconda. Non crede che ciò rappresenti l’esigenza di ascolto delle nuove generazioni? Cosa intende fare per un ventenne o una venticinquenne che vive oggi a Capena?

I giovani fanno fatica a partecipare alla vita politica, sia a Capena che in molte altre parti. Credo che il Comune debba innanzitutto adoperarsi per creare gli spazi dove i ragazzi e le ragazze possano socializzare e vivere di più il paese. Proprio pochi giorni prima del voto, dopo tre anni di lavoro impegnativo, abbiamo aperto un Centro Giovanile di aggregazione, per ragazzi dai 14 anni in su. Serve però fare di più in questo ambito: un nuovo spazio dedicato alle giovani generazioni sorgerà all’interno della nuova sede della Protezione Civile, per un altro abbiamo chiesto un finanziamento con i fondi del PNRR per il recupero dell’ex Mattatoio.

Ma i giovani di Capena, giustamente e come tutti gli altri loro coetanei, sono esigenti da questo punto di vista…

È vero e proprio per questo abbiamo dedicato loro uno spazio sportivo polifunzionale nella piazza e valorizzeremo sempre più la Biblioteca, che avrà nuovi e spaziosi ambienti all’interno del Palazzo comunale.

I cittadini di Capena chiedono a gran voce, da decenni ormai, infrastrutture adeguate, spazi da condividere, servizi che migliorino la qualità della vita. Da dove inizierà, in modo concreto, a rispondere a queste esigenze?

Questo è uno degli aspetti più delicati di Capena, che abbiamo affrontato e dovremo affrontare con maggiore determinazione e fatti concreti nell’immediato futuro. Soprattutto per quanto riguarda le zone periferiche, che negli ultimi venti anni hanno registrato un aumento intensivo delle abitazioni senza alcun intervento strutturale a servizio delle stesse. Da questo punto di vista siamo intervenuti sulla sistemazione delle strade e continueremo a farlo, così come ci occuperemo dell’illuminazione pubblica in diverse zone. Siamo intervenuti anche con il nuovo acquedotto a Colle del Fagiano e due nuovi depuratori. L’impegno massimo ci sarà ora anche per la realizzazione di una nuova scuola, di cui Capena ha assoluto bisogno.

I primi momenti dopo l’annuncio della vittoria: ecco l’abbraccio del sindaco con Benigno Barbetti, eletto come consigliere comunale.

Da più parti, durante il suo precedente mandato, si sono sollevate velate (e meno) lamentele sul fatto che lei ascolti poco le persone con cui amministra insieme. Quanto c’è di vero in queste affermazioni? 

Questa è una diceria, assolutamente (sorride, ndr). Nella vita professionale faccio lo psichiatra e il medico di base. Un lavoro che si basa tutto sull’ascolto e, di conseguenza, so quanto sia importante il parere e le considerazioni degli altri, soprattutto se ci lavoro insieme. Sono una persona che ascolta ma sono anche uno che poi decide. Ho sempre preso decisioni importanti per il bene di Capena, come dimostrano tutti gli atti presi e le opere realizzate anche nel mandato del 1995/99. So ascoltare, i miei collaboratori lo sanno e ritengo appunto che questa sia soltanto una diceria. Certo, si può sempre migliorare e quindi mi prendo l’impegno di ascoltare sempre di più.

La Giunta è già definita? Può darci qualche anticipazione?

Sì, la Giunta è stata già definita, con due uomini e due donne. Vengono confermati Giandomenico Pelliccia ed Elvira Campanale e poi ci sono i nuovi ingressi rappresentati da Rossella Alei e Sante Egidi.

 

 

LA NUOVA GIUNTA

Sindaco Roberto Barbetti

Giandomenico Pelliccia (Vicesindaco)

Urbanistica. Ambiente. Quartieri Periferici. Protezione Civile

Elvira Campanale

Politiche sociali e della famiglia. Scuola. Politiche giovanili. Trasporti

Sante Egidi

Lavori Pubblici e Manutentivo. Cimiteri. Raccolta differenziata

Rosanna Alei

Bilancio. Tributi. Politiche sanitarie di prevenzione. Patrimonio storico.