Una spinta poderosa per trasformare l’estrema propaggine della Valle Tiberina in un marchio attrattivo come fosse la nostra Val D’Orcia. Domenica scorsa una scia di colori  ha invaso  le strade bianche e nere che disegnano la mappa di un angolo di terra ricco di meraviglie e natura. Ha attraversato i comuni di Torrita Tiberina, Nazzano, Filacciano e Ponzano Romano, alla media  di 11 chilometri l’ora. Ha sfidato salite e discese vertiginose. Protagonisti i cicloamatori organizzati dall’associazione “Ruote Grasse Fiano” di Fiano Romano e chiamati a pedalare tra paesi, boschi e panorami mozzafiato.

Sono arrivati la mattina presto in 600 al punto d’incontro del Tevere Point di Torrita Tiberina armati di mountain bike e famigliari al seguito. Una grande festa. Alla partenza si sono presentati in circa 350. Il resto è rimasto alla base per andare in canoa, passeggiare e chiacchierare in riva al fiume. Tre i percorsi predisposti dagli organizzatori. 

 

40 chilometri e cinque salite memorabili

Il più impegnativo prevedeva di spingere sui pedali per oltre 40 chilometri affrontando cinque salite definite, dagli stessi ideatori del giro, memorabili: Del Porto- Saltacapra -Vignacce – Porta Fascina – Cisterne, con un dislivello complessivo di 900 metri.

La seconda possibilità  presentava una difficoltà minore meno saliscendi e meno chilometri: solo 27.

La terza proponeva infine un giro ancora più rilassante e in pianura: percorrere i sentieri  bianchi della viabilità interna al parco Tevere Farfa, 24 chilometri. La stragrande maggioranza dei ciclisti ha scelto la via delle salite ardite e delle vertiginose discese che caratterizzano il territorio dei comuni attraversati. Basti pensare a quella che parte dal porto di Nazzano per arrivare al paese.

Ci vuole passione e  cuore saldo per decidere di  affrontarla. “E’ vero però – dice un componente del direttivo organizzatore, Roberto Leone – che sono stati 250 a fare tutto il percorso più impegnativo”.

 

Su e giù per le distese azzurre e le verdi terre

Se un drone avesse ripreso la valle in quelle ore avrebbe restituito l’immagine di un flusso  di colori sgargianti indossati da gente serena. Impegnata a disegnare pedalando sulla terra della valle le parole di “Vorrei non vorrei ma se vuoi” del grande Lucio Battisti, con il vento in faccia: 

Le distese azzurre

E le verdi terre

Le discese ardite

E le risalite

Su nel cielo aperto

E poi giù il deserto

E poi ancora in alto

Con un grande salto.

Miracoli delle connessioni intelligenti

Miracoli delle connessioni attivate dal progetto TeverExplora e da Ruote Grasse Fiano, che per l’iniziativa ha avuto il sostegno dei comuni, della Regione, del Parco e di oltre 20 sponsor e attività commerciali attive nel territorio. Un rete che sta trasformando la rigogliosa natura della valle in una splendida risorsa. 

Luca Benigni

Sponsor