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Dopo l’anteprima di metà agosto a Capena, “EXCALIBUR – Carmina Burana in Jazz” torna a settembre con una serie di appuntamenti gratuiti nei comuni del nostro territorio, tra musica dal vivo, danza e arti visive. L’idea è semplice e potente: rileggere il capolavoro di Carl Orff con la libertà del jazz, il respiro della poliritmia, una scrittura scenica che dialoga con video e coreografie. È un progetto multidisciplinare che ha già incuriosito tantissimi spettatori nella prima data di Capena e che ora si prepara a Fiano Romano, Riano, Morlupo, Castelnuovo di Porto, Formello, fino alla chiusura a Bracciano.
Che cos’è “EXCALIBUR – Carmina Burana in Jazz”
Lo spettacolo, ideato e diretto dal M° Armando Bertozzi, è pensato come una grande operazione di sintesi tra passato e presente: la cantata di Orff – nata negli anni ’30 dai celebri canti medievali “Carmina Burana” – viene “aperta” a nuovi arrangiamenti, percussioni esplorative e un impianto scenico che alterna musica, danza e immagini. Non è un semplice concerto: è teatro musicale contemporaneo, con una sezione percussiva in evidenza e una narrazione che accompagna lo spettatore dalla forza di “O Fortuna” alle zone più liriche e contemplative del lavoro.
Il format della serata è chiaro: alle ore 17.00 un incontro aperto al pubblico (“Dentro lo spettacolo”, con artisti e dimostrazioni), alle ore 21.00 il concerto vero e proprio. Un modo per avvicinare platee diverse – studenti, famiglie, appassionati – al processo creativo e per offrire, la sera, l’esperienza immersiva dello show.
Il calendario di settembre
Di seguito le tappe confermate nel nostro territorio con date, luoghi e note per l’accesso. Salvo diversa indicazione comunale, si mantiene il format 17:00 + 21:00.
- 6 settembre – Rignano Flaminio, Piazza G. Matteotti
Anteprima settembrina con palco in piazza e incontro pomeridiano: uno scatto d’avvio che accende la curiosità lungo la Flaminia. (Evento segnalato anche dalla stampa locale). - 14 settembre – Fiano Romano, Castello Ducale
Una cornice d’eccezione per il debutto fianese: il Castello Ducale accoglie il “Carmina” in chiave jazz, con il talk del pomeriggio e il concerto serale. Ingresso libero fino a esaurimento posti, come nelle altre tappe del tour. - 20 settembre – Riano, Teatro – Piazza Piombino
Appuntamento al Teatro di Piazza Piombino: un luogo perfetto per la componente scenica e coreografica del progetto, con la platea “a ridosso” dei musicisti. La data è confermata anche nella scheda dedicata di Lazio Eventi. - 21 settembre – Morlupo, Teatro La Mandragola
Una tappa “di casa” che valorizza la rete teatrale locale. Anche qui il pomeriggio si apre all’incontro con gli artisti, poi il concerto serale. - 25 settembre – Castelnuovo di Porto, Rocca Colonna
Il tour rientra nella cornice storica della Rocca Colonna per un dialogo tra architettura e suono che è parte integrante dell’esperienza. - 26 settembre – Formello, Teatro JP Velli
Spazio teatrale e acustica raccolta per una data che mette in risalto la danza e le “scene” percussive. - 28 settembre – Bracciano, Teatro Charles de Foucauld (Via delle Palme, 6) – Gran finale
Chiusura di tour sul lago, in un teatro dal profilo storico: incontro alle 17:00, spettacolo alle 21:00. È la pagina “ufficiale” con il calendario completo e i riferimenti di contatto (telefono e sito) a confermare la serata conclusiva.
Nota: il progetto ha preso il via 1° agosto a Poli e ha fatto tappa 14 agosto a Capena; a settembre si sviluppa lungo l’asse Flaminia–Braccianese, come da programma.
Come partecipare (info pratiche)
Ingresso e prenotazione. Le tappe vengono organizzate in collaborazione con i Comuni: dove indicato, l’ingresso è gratuito e aperto a tutte le età (per esempio a Rignano Flaminio lo specifica la comunicazione locale). Per capienza e modalità di accesso, verificare le note di ciascun Comune o contattare la produzione.
Orari. Salvo indicazioni diverse, ore 17:00 panel “Dentro lo spettacolo” (incontro con artisti e dimostrazioni) e ore 21:00 concerto. Il consiglio è di arrivare con anticipo di almeno 20–30 minuti, specie nelle sedi storiche con ingressi contingentati.
Contatti utili. Per informazioni di dettaglio (accessibilità, allestimenti, eventuali cambi sede per maltempo) sono attivi i contatti riportati da Lazio Eventi: tel. 320 628 4855 e sito del direttore artistico armandobertozzi.it.
Accessibilità. Molte tappe si svolgono in teatri o piazze con posti a sedere; in caso di sedi storiche (castelli, rocche) è possibile che ci siano brevi tratti in pendenza o gradini. Chi ha esigenze specifiche può scrivere/telefonare ai contatti sopra per concordare l’accesso più comodo.
Famiglie e scuole. Il format è pensato per pubblico trasversale: il talk delle 17:00 è perfetto per gruppi scolastici e curiosi che vogliano capire “com’è fatto” lo spettacolo; la parte serale, dalla potenza corale di “O Fortuna” ai brani più intimi, coinvolge anche chi si avvicina per la prima volta a Orff.
Perché vale la pena (5 buoni motivi)
- Un classico che parla al presente. “Carmina Burana” non è solo un “pezzo famoso”: è un viaggio tra fortuna, desiderio, feste, stagioni della vita. L’idea jazzistica ci restituisce tutta la fisicità di questa musica, senza rinunciare all’incanto corale. (Per contestualizzare: Orff compose la cantata tra 1935 e 1936, debuttando nel 1937; è una delle opere più popolari del Novecento).
- Multidisciplinare davvero. Qui musica, danza e arti visive vengono cucite insieme: non assistiamo a un “concerto con coreografie”, ma a un dispositivo scenico in cui le percussioni dialogano con il corpo e con le immagini.
- Luoghi che fanno la differenza. Un Castello Ducale a Fiano, un teatro di piazza a Riano, un teatro storico a Bracciano: lo spazio cambia lo spettacolo, e lo spettacolo accende lo spazio. Portate con voi la curiosità di scoprire angoli del territorio con occhi nuovi.
- Incontro pomeridiano gratuito. L’idea del pre‑show alle 17:00 è preziosa: si ascolta come nascono gli arrangiamenti, si entra nei passaggi ritmici e armonici, si fanno domande. È un invito a partecipare, non solo a “guardare”.
- Finale sul lago. Chiudere a Bracciano (28 settembre) dà al tour un respiro quasi cinematografico: concerto serale e, se arriviate con anticipo, una passeggiata nel centro storico prima dell’ingresso.
Itinerari d’ascolto: cosa abbinare alle tre tappe chiave
- Fiano Romano (14/9)
Mattinata tra il Borgo e il Castello Ducale; pomeriggio “Dentro lo spettacolo”; sera concerto. Se arrivate in auto, valutate i parcheggi limitrofi e muovetevi a piedi verso il Castello per evitare traffico intorno all’orario d’ingresso. - Riano (20/9)
Teatro in Piazza Piombino: il consiglio è di arrivare per il talk (ore 17:00) e poi fermarsi in zona per la cena prima dello show. L’atmosfera di piazza valorizza la componente corale e la danza. - Bracciano (28/9)
Teatro Charles de Foucauld (Via delle Palme, 6): perfetto per una domenica “lago + concerto”. Per il rientro, considerate i tempi di uscita e la viabilità serale. La scheda evento conferma luogo, orari e contatti.
Domande frequenti
Serve il biglietto?
Le tappe comunicate come gratuite sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
Cosa succede se piove?
In alcune città è prevista la sede al chiuso (teatro) o un piano B; altrove lo spettacolo può essere rinviato/spostato. Gli aggiornamenti vengono pubblicati sui canali ufficiali o comunicati in loco.
Posso venire con bambini?
Sì. Lo spettacolo è aperto a tutte le età; il talk delle 17:00 è adatto anche a ragazze e ragazzi delle scuole.
Dove trovo aggiornamenti “last minute”?
Sulle pagine Lazio Eventi dedicate alle singole tappe e sui canali del progetto/maestro.
“Carmina Burana in Jazz” è dunque un esperimento vivo: un classico del Novecento che si reinventa davanti ai nostri occhi e alle nostre orecchie, in piazze, castelli e teatri del Lazio. Settembre è il momento migliore per ascoltarlo e guardarlo: Fiano Romano (14), Riano (20), Morlupo (21), Castelnuovo di Porto (25), Formello (26), Bracciano (28).
Scegliete una data, portate qualcuno con cui condividere l’esperienza, arrivate un po’ prima per l’incontro delle 17:00: scoprirete che dietro “O Fortuna” non c’è solo la potenza di un coro, ma una comunità che si riconosce – in musica – nelle proprie piazze.





