Cinque curiosità sulla regina del gotico europeo

Tutti siamo stati scossi nella serata di ieri dalle immagini delle fiamme che hanno dilaniato il cuore del gotico francese e di Parigi stessa. Abbiamo deciso di omaggiarla svelandovi cinque piccole curiosità su questa magnifica opera architettonica, narratrice di una storia lunga quasi un millennio e che rimarrà sempre il centro e un simbolo della capitale francese.

1. Le iconiche torri Il progetto originario prevedeva che le due torri fossero coronate da due guglie, poi mai realizzate. Il progetto provò ad essere presentato in più occasioni durante importanti interventi di restauro, ma nonostante ciò si optò sempre per il mantenimento della struttura così com’era. Inoltre la torre destra è leggermente più “snella” di quella sinistra.

2. I gargouilles I “gargouilles” di
Notre-Dame sono un “falso storico”. Non appartengono infatti all’immaginario gotico medievale ma furono aggiunti solo nel XIX sec. per volontà dell’architetto Eugène Viollet-le-Duc. Inoltre, quelli che vengono chiamati genericamente “gargouilles” sono in questo caso delle chimere che non svolgono, infatti, il ruolo di doccioni: hanno un fine puramente decorativo.

3. L’Importante ruolo di Hugo Dopo la Rivoluzione francese, che aveva portato al ratto di tutti gli oggetti in metalli preziosi e alla demolizione di importanti opere contenuti in
Notre-Dame, la Cattedrale versava in condizioni disastrose. La stesura del romanzo di Victor Hugo Notre-Dame de Paris fu in questo senso essenziale nell’opera di sensibilizzazione sulla necessità di restaurare l’imponente edificio. L’opinione pubblica difatti si schierò a favore di un intervento immediato e sviluppò un grande interesse nei confronti della Cattedrale.

4. Le serrature del diavolo Una leggenda narra che a realizzare le serrature e le cerniere delle porte di Notre -Dame fu un fabbro di nome Biscornet. L’uomo, resosi conto della difficoltà del lavoro che aveva appena accettato di realizzare, decise di fare appello ai servizi di Satana. Questo, in cambio della sua anima, lo avrebbe aiutato a completare il lavoro in tempo per l’inaugurazione della Cattedrale. Quando arrivò il tanto atteso giorno però le porte non si aprivano. Furono necessari esorcismi ed acqua santa per poter entrare nell’edificio, e poco tempo dopo Biscornet morì. Ancora oggi ci si stupisce del grande rigore tecnico col quale vennero realizzate le serrature, un’opera così grandiosa da sembrare impossibile, all’epoca, che un solo uomo ne fosse l’artefice.

5. L’arte italiana a Notre Dame All’interno della cattedrale erano conservate due importanti pale d’altare realizzate da due artisti italiani: una, di Guido Reni, raffigura San Giobbe, l’altra invece, di Ludovico Carracci, con San Bernardino da Siena che salva la città di Carpi.

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