Si è chiuso nel peggiore dei modi il caso della scomparsa di Andrea Gentili, l’ingegnere civile di 83 anni di origini laziali ma residente negli Stati Uniti, di cui non si avevano più notizie dallo scorso 26 settembre. Nel pomeriggio di oggi, presso l’obitorio del cimitero di San Lazzaro a Viterbo, è arrivata la conferma ufficiale: il corpo ritrovato domenica 16 novembre nei boschi della valle del Treja appartiene proprio all’anziano.
Identificazione tramite effetti personali e documenti
Gli oggetti rinvenuti accanto alla salma, la camicia blu a quadri che Gentili indossava al momento della scomparsa e, soprattutto, i documenti custoditi nel portafoglio rimasto intatto nella tasca dei pantaloni hanno permesso il riconoscimento.
L’identificazione, dunque, non è avvenuta tramite visione diretta da parte dei familiari, ma attraverso gli elementi raccolti sul posto e successivamente verificati dalle autorità.
Il ritrovamento in un’area impervia
Il corpo è stato individuato da un cacciatore in un fossato situato in fondo a un ripido pendio, alto circa 90-100 metri, in località Banditella, tra Calcata e Faleria. Una zona caratterizzata da boschi fittissimi e difficili da raggiungere.
Lunedì mattina, 17 novembre, i vigili del fuoco hanno impiegato quasi sei ore per recuperare i resti, con l’impiego di una quindicina di unità. Sul posto erano intervenuti anche i carabinieri, già da settimane impegnati nelle ricerche.

La scomparsa dopo un pranzo in famiglia
Andrea Gentili, residente a Sarasota (Florida), era tornato in Italia per trascorrere un periodo nella casa di famiglia a Zagarolo. Il 26 settembre aveva pranzato a Calcata con la moglie e un’amica. Al termine del pasto aveva detto che le avrebbe attese in auto, ma non è mai arrivato al veicolo.
Poco dopo, intorno alle 14, aveva risposto al telefono riferendo alla moglie di essere ancora alla ricerca della macchina, probabilmente disorientato e inconsapevole di essersi addentrato nel bosco. Da quel momento, di lui non si erano avute più notizie.
La conferma al cimitero di Viterbo
Nel pomeriggio di oggi, alle ore 16, è stato effettuato il riconoscimento ufficiale presso l’obitorio del cimitero di Viterbo. I familiari, accompagnati dalle forze dell’ordine, hanno potuto prendere atto dell’identità della salma, ponendo fine a settimane di angoscia e attesa.
Il tragico epilogo pone fine a ricerche che hanno coinvolto carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e numerosi volontari. Resta ora da chiarire cosa sia accaduto ad Andrea Gentili dopo essersi allontanato dal ristorante e come abbia fatto a raggiungere un’area così lontana e pericolosa.
Le risposte definitive arriveranno solo dagli accertamenti medico-legali nelle prossime settimane.
In questo momento, il primo pensiero va alla moglie di Andrea Gentili e ai suoi familiari, colpiti da un dolore profondo che tutta la comunità condivide.








