Una mano affiorante è stata trovata stamattina dai carabinieri che indagano sulla scomparsa di Federica Torzullo, la donna di Anguillara scomparsa dal 9 gennaio scorso. Il cadavere, prelevato dai Ris dei carabinieri, non ancora indentificato, è stato trovato nel terreno dell’azienda del marito, Claudio Carlomagno, che è stato portato in caserma per essere interrogato.
La posizione dell’uomo si è aggravata di giorno in giorno, dopo che gli investigatori coordinati dal Gruppo dei carabinieri di Ostia avevano trovato tracce di sangue ovunque: nella sua auto, sui vestiti, all’interno della casa in cui abitava con la moglie ed il figlio, su un furgone da lui utilizzato. Questo è quanto è stato diffuso ieri dalla Procura di Civitavecchia. La sorte di Federica, purtroppo, non lascia spazio a ipotesi diverse da quella dell’omicidio.
Si attendono le risultanze del DNA sulle tracce ematiche trovate e anche l’identificazione del cadavere.
Troppe incongruenze nel racconto del Carlomagno con le testimonianze e i dati dei tabulati del cellulare di Federica, tanto che sin dal primo giorno l’uomo risulta indagato per omicidio. Federica è rientrata, secondo la visione dei video delle telecamere piazzate lungo la strada dove è ubicata la villetta, in via Costantino, 9 intorno alle 19,30 dell’8 gennaio (e non alle 23,30 come si era detto in un primo momento). Da quell’ora più niente.
“Emergono divergenze, allo stato, insanabili – scrive il Procuratore di Civitavecchia – sul punto che impongono al P.M. l’iscrizione di Carlomagno Agostino Claudio nel registro degli indagati: è il solo a lasciare casa venerdì 9 gennaio di mattina portandosi al lavoro, fornendo una versione sui suoi movimenti di quella giornata e sui rapporti con la moglie Federica contraddittoria e illogica. Federica non risulta essersi allontanata dalla cena dell’8 gennaio. La sua macchina è ancora parcheggiata nei pressi di casa dalla quale Federica non ha prelevato nulla e mancano borsa e cellulare”
E inoltre: “I primi elementi raccolti, per gravità, precisione e concordanza, hanno varcato la soglia della gravità indiziaria nei confronti del coniuge di Federica. Le indagini proseguono al fine di riscontrare il suo narrato per addivenire alla ricostruzione integrale della vicenda, all’individuazione del movente e di eventuali responsabilità di altri soggetti.





