Febbraio 12, 2026

Ferrovia Roma Nord sempre tra le peggiori d’Italia

La cosiddetta Ferrovia Roma Nord non molla le prime posizioni tra le ferrovie peggiori d’Italia.

È quanto emerge dal rapporto “Pendolaria” 2025, stilato da Legambiente. Impietosa la descrizione della disastrata ferrovia: “La Roma Nord-Viterbo – è scritto nel rapporto –  linea da molti anni tra le peggiori d’Italia, continua ad essere al centro delle cronache per corse soppresse e disagi continui per i pendolari.

Incredibile il trend delle corse soppresse segnalato dal Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: 7mila nel 2023, oltre 6.500 nel 2024, più di 8mila nei soli primi 10 mesi del 2025.

Drammatico il bilancio dello scorso ottobre, con ben 1.050 corse soppresse, di cui 994 nel tratto urbano, equivalenti al 23% del servizio urbano totale. Solo il primo di ottobre si sono registrate 100 soppressioni.

A causare questo aumento di corse cancellate, oltre alle consuete problematiche derivanti dal materiale rotabile obsoleto e ai conseguenti guasti, Astral, società che opera e gestisce l’infrastruttura, ha attivato una serie di cantieri mobili notturni sull’infrastruttura ferroviaria urbana che sono anche utili per la tratta extraurbana e che dovrebbero durare fino a tutto aprile 2026.

I problemi riguardano anche le biglietterie, chiuse in molte stazioni o solo parzialmente a disposizione degli utenti, le barriere architettoniche e il divieto di portare a bordo le biciclette”

Nell’ultimo periodo le soppressioni si sono quasi azzerate a detta dello stesso Comitato Pendolari, ma questo a fronte di una sostanziale diminuzione delle corse sulla tratta urbana:  da 174 si è passati a 131 cioè quasi un quarto delle corse in meno rispetto a prima, con conseguente allungamento dei tempi di attesa tra un treno e l’altro che ora in alcuni casi arrivano a 24 minuti.

Riguardo alla tratta extraurbana, rimane attiva solo la tratta Morlupo-Catalano con la soppressione di tutto il tratto da Morlupo a Montebello che comprende cioè le stazioni di Castelnuovo, Riano e Sacrofano. La sostanziale cancellazione della tratta extraurbana è stata giustificata con l’avvio dei lavori per il raddoppio della ferrovia. A giugno scorso c’è stata la celebrazione dell’avvio dei lavori, con tanto di foto ricordo, alla stazione di Castelnuovo. Ebbene dopo sei mesi gli unici lavori fatti hanno riguardato la rimozione di un binario alla stazione di Castelnuovo.

Il binario rimosso alla stazione di Castelnuovo

Nell’audizione in Consiglio regionale in Commissione lavori pubblici e trasporti dello scorso 25 novembre Giuseppe Simeone (amministratore unico Astral) ha assicurato che “entro fine dicembre partiranno i lavori per le gallerie”. Intanto però il treno extraurbano è stato praticamente cancellato. Al suo posto autobus Cotral e trasporto su bus sostitutivi ad opera di una ditta che si è aggiudicata un appalto di Cotral per 9 milioni e 300 mila euro, per l’esattezza 9.328.003 euro (Fonte Anac). Mentre per l’appalto dei bus sostitutivi della tratta urbana Flaminio-Montebello,  Cotral spende 10 milioni 400mila euro e rotti. Entrambe i contratti, in vigore dal febbraio 2024,  scadranno il 28 febbraio 2027.

Prosegue intanto la revisione dei convogli. Dopo il revisionato “treno blu” entrato in servizio da pochi giorni ce ne saranno altri e, ha assicurato Enrico Dolfi (direttore generale Cotral), “è prevista la sostituzione dei treni Alstom con i Firema (più lunghi e con più porte) sulla tratta urbana e – ha detto sempre Dolfi in sede di audizione – c’è l’impegno dell’azienda per potenziare i bus sostitutivi”.

 

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