Gennaio 22, 2026
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Castelnuovo di Porto: Prologis, intervista con il vice presidente Sandro Innocenti

Lo scorso ottobre Prologis ha inaugurato a Castelnuovo di Porto un nuovo centro logistico di 37.500 m², sviluppato in collaborazione con MARR S.p.A., leader italiano nella distribuzione al foodservice. L’intervento segna un passaggio cruciale nell’evoluzione delle infrastrutture logistiche sostenibili nel Lazio, grazie a un progetto che unisce innovazione, attenzione al paesaggio e impatto positivo sulle comunità locali.

Lo stabilimento di logistica realizzato da Prologis A Castelnuovo di Porto.

Per approfondire il valore strategico dell’investimento abbiamo intervistato Sandro Innocenti, Senior Vice President e Responsabile Regionale per il Sud Europa di Prologis dal settembre 2024.

Qual è il valore strategico dell’apertura di Castelnuovo di Porto DC1 per Prologis nel contesto del mercato logistico italiano?

La struttura di Castelnuovo di Porto ha un’importanza molto elevata: è il più grande sviluppo realizzato da Prologis nell’area di Roma da quando l’azienda opera su questo mercato. La posizione è strategica per tutto il territorio romano, grazie alla vicinanza con l’autostrada e il Grande Raccordo Anulare.

Il centro ospita MARR, uno dei leader nel settore dell’alimentazione, che da qui serve le mense scolastiche di metà Roma e gli ospedali di due terzi della capitale. In questo modo è possibile offrire un servizio capillare su un’area estremamente vasta.

Il nuovo centro è stato progettato con grande attenzione al paesaggio. Quanto è stato complesso il dialogo con la Soprintendenza?

Il progetto era inizialmente pensato per un impianto farmaceutico. Quando questo non è stato possibile, è stato individuato MARR come nuovo utilizzatore, con esigenze tecniche simili, soprattutto in termini di controllo della temperatura.

Le indicazioni della Soprintendenza hanno comportato un intervento più oneroso rispetto a quanto previsto, ma si sono rivelate sensate: hanno contribuito a realizzare un magazzino di altissima qualità. Alla presentazione di due mesi fa è stato definito il magazzino più bello d’Italia; oggi viene considerato probabilmente il centro logistico più bello realizzato da Prologis in Europa.

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Quali elementi supportano questa affermazione?

Il centro si integra armonicamente nel territorio e presenta un movimento architettonico esterno che lo rende interessante anche dal punto di vista estetico. A ciò si aggiunge un tocco di arte urbana che lo rende unico nel suo genere.

Arte urbana? In che senso?

All’interno del progetto Prologis PARKlife, Prologis collabora con artisti di street art come Hitnes e Ale Senso, che hanno realizzato murales sul serbatoio dell’acqua antincendio e sulla stazione di pompaggio. Con le cave sullo sfondo, l’area risulta particolarmente suggestiva. Non era una scelta prevista nelle fasi iniziali, ma il confronto con la Soprintendenza ha portato a integrare da subito anche questo elemento, arricchendo il progetto.

Prologis collabora con artisti di street art come Hitnes e Ale Senso, che hanno realizzato murales sul serbatoio dell’acqua antincendio e sulla stazione di pompaggio.

Il centro ospita anche il più grande impianto fotovoltaico di Prologis in Italia. Qual è l’impatto atteso?

L’impianto rappresenta un motivo di grande orgoglio. Tuttavia, esiste un limite normativo: se la produzione supera i consumi dell’utilizzatore, l’energia in eccesso viene perduta, poiché la legge italiana non consente ancora di cederla. Quando sarà possibile, aumenterà l’interesse a sfruttare completamente la capacità dei tetti per produrre ancora più energia rinnovabile.

Perché è stata scelta la facciata in acciaio corten?

La scelta è stata dettata da ragioni estetiche: l’acciaio corten colorato è molto più gradevole rispetto ai materiali metallici tradizionalmente utilizzati. Il suo impiego, non sempre autorizzato, in questo caso ha permesso una migliore integrazione dell’edificio nel paesaggio.

Avete pensato di organizzare visite al nuovo centro?

Le visite sono già in corso. Prologis e MARR hanno iniziato a invitare le scuole a conoscere da vicino il centro, comprese le attività interne come il corso da chef. Sono già stati accolti tre gruppi: due scuole di Castelnuovo e una di Riano.

Quali interventi sul territorio avete finanziato o sostenuto a Castelnuovo di Porto?

Il protocollo stipulato con il Comune prevede la realizzazione di un immobile e di un’area di servizio per il nuovo centro sportivo, che verrà completato con attrezzature sportive a carico dell’amministrazione.

Prologis sta inoltre ristrutturando un immobile per le associazioni in via Roma, con la creazione di un piccolo auditorium sotto l’ex Garrone. Parallelamente è in fase avanzata la realizzazione di un parco urbano presso il bacino di via del Pascolo.

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