Superlavoro per i lupi del parco di Veio. Il branco di 5/6 esemplari che ormai da tre anni  vive nell’area protetta, caccia a pieno ritmo predando ogni anno più di trecento cinghialotti, ma questo non sembra bastare a  tenere sotto controllo la popolazione di cinghiali che ormai deborda regolarmente oltre i confini della zona protetta. Nei giorni scorsi sulla Cassia un suv si è scontrato con un grosso ungulato, senza provocare, fortunatamente, danni alle persone.  “Proprio ieri, come ci hanno riferito i tecnici del parcodice il sindaco di Castelnuovo di Porto Riccardo Travagliniquattro lupi sono stati visti transitare nella zona di Monte Gentile che si trova tra noi e Sacrofano. Sembravano diretti a nord“. 

NON BASTANO I LUPI PER CONTENERE I CINGHIALI

E’ accertato infatti che per cacciare percorrono ogni giorno dagli 80 ai 100 chilometri, spingendosi molto a nord, nelle terre di Magliano Romano, cioè ai confini con Rignano Flaminio. Da lì per i lupi è una passeggiata raggiungere il Soratte e le terre selvagge a ridosso della Valle del Tevere. Il loro vagare a nord non è documentato da fototrappole ma è ipotesi di studio sorretta per ora solo da avvistamenti che spesso sanno di leggenda. Di certo faticano molto e producono pochi danni. Ma da soli non bastano. Da qui l’allarme del sindaco di Castelnuovo di Porto che ha voluto incontrare i vertici del Parco per decidere il da farsi, prima che sia troppo tardi.  

IL SEI SETTEMBRE FIRMA PROTOCOLLO, PREVISTI ANCHE ABBATTIMENTI

Non siamo ancora all’emergenza per quanto ci riguarda ma ci siamo molto vicini, i cinghiali ormai si avvicinano al centro abitato – dice Travaglini – con grande frequenza e rendono sempre più insicure le strade, in particolare la notte“.

Proprio per definire le azioni più adeguate per mettere in sicurezza il territorio si è svolta ieri una riunione nella sede del parco, tra i vertici del Comune e quelli di Veio. “Priorità assoluta – è scritto nella nota del Comune sulla Flaminia redatta a fine riunione – è la sinergia con gli altri Enti sovraordinati alla gestione del territorio, sollecitando la firma del protocollo d’intesa per il contenimento degli ungulati che è in corso di definizione. tra Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, e il Comune di Roma presso la Prefettura che tarda ad arrivare”.

Il passaggio successivo per la firma del protocollo è fissato per il 6 settembre, giorno in cui si definiranno “modi, tempi e competenze per limitare i rischi sanitari e garantire la pubblica incolumità che sono messi a serio rischio dalla penetrazione e circolazione dei cinghiali nel territorio metropolitano”.

E’ un documento a cui si lavora da due anni. Forse il sei settembre sarà la volta buona. Il piano di gestione del cinghiale prevede la cattura di quelli fuori zona con le reimmissione nel parco, ma anche il controllo numerico all’interno delle aree protette, arrivando anche, in estrema ratio, all’abbattimento del cinghiale qualora necessario.

COMUNE CASTELNUOVO EMETTE ORDINANZA

In attesa che il protocollo sia sottoscritto – dichiara il sindaco Travaglini – ho richiesto un sopralluogo dei guardiaparco per posizionare delle gabbie di cattura all’interno del Parco di Veio, e, per quanto di mia competenza, sto predisponendo un’ordinanza contingibile ed urgente al fine di contenere al massimo la presenza dei cinghiali per le strade del paese“. L’ordinanza sarà emessa tra oggi e domani. Le principali misure “riguarderanno il divieto di somministrazione volontaria del cibo ai cinghiali da parte dei cittadini, la verifica del corretto posizionamento dei contenitori per i rifiuti, nonché l’attivazione di una forma di collaborazione tra le forze di polizia“.

I lupi fanno la loro parte, è ora che le istituzione facciano la loro.