C’è tempo fino a mercoledì prossimo,10 luglio, per presentare alle scuole  la documentazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie effettuate,così come prevede la legge Lorenzin, mai modificata nonostante tante polemiche.  Il fatto è che i dati, pur se non comunicati ( poi parlano di trasparenza)  dicono che quella legge tanto discussa da una minoranza, i no vax,  in realtà, ha funzionato benissimo ed ha prodotto ottimi risultati di copertura vaccinale.

RESTA IN VIGORE LA LEGGE LORENZIN

Le famiglie dunque devono correre.  Per quest’anno scolastico 2019-2020, infatti, non sono previste proroghe, come invece accaduto lo scorso anno con la circolare dei ministri Grillo-Bussetti.  La legge prevede l’obbligo della vaccinazione per le iscrizioni all’asilo nido e alla scuola materna e, con modalità diverse, riguarda anche le scuole elementari, scuole medie e i primi due anni delle superiori, fino ai 16 anni. Di conseguenza i bambini da zero a sei anni non in regola con le vaccinazioni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia; bambini e ragazzi nella fascia d’età da 6 a 16 anni potranno entrare a scuola. In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asl, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge.

QUESTE LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE

Le vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge sono dieci. Si tratta di anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

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