Aprile 18, 2026

La vita pesa di più sul cuore delle donne. Cosi racconta una recente ricerca

La vita pesa di più sul cuore delle donne. La depressione colpisce il 25% delle donne contro il 10% degli uomini. L’ansia oltre il 14% contro il 5% degli appartenenti al genere maschile. Sono 46 milioni le persone con demenza in tutto il mondo e 28 sono donne a fronte di soli 18 milioni di uomini. Il genere femminile è più sedentario e in maggioranza meno socialmente attivo, con un indice di massa corporea più elevato. E tra stati d’animo e stati infiammatori c’è una relazione bidirezionale.

Secondo l’Oms malattia cardiaca è killer numero 1 per le donne

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms)indica che la malattia cardiaca è il killer numero 1 per le donne ed un 1/3 della popolazione femminile muore per patologie cardiovascolari“.

Insomma, tessera  la tela che regge il mondo costa una gran fatica. È questo l’ampio e intricato quadro sul mondo femminile di cui dà conto l’Agenzia Dire riportando la ricerca di Anna Giulia Bottaccioli, specialista in Medicina interna, esperta di Medicina cinese e Cardiologia di genere.  Il prototipo di essere umano sottoposto a sperimentazione, infatti- spiega l’esperta- è un maschio bianco di 70 kg”.

E quest’evidenza si fortifica negli studi riguardanti le patologie cardiovascolari: “È una gran fregatura quella che è stata data alle donne per decenni. La malattia cardiovascolare acuta è stata da sempre considerata una patologia – anche nel sentire comune – prettamente maschile. L’esclusione attiva dell’universo femminile” dagli studi accademici “si iscrive all’interno della struttura patriarcale”. Negli Anni 40 il rapporto tra fattori di rischio e patologie cardiache è stato costruito “su età, genere maschile, diabete mellito, fumo e pressione arteriosa”.

Fattore di rischio lo stress psicosociale

L’anno della svolta è il 2004 quando dalla ricerca emerge tra i fattori di rischio “lo stress psicosociale”, legato alle condizioni di vita.  Il concetto di stress psicosociale concerne inoltre quello lavorativo, in termini di scarsa soddisfazione economica o di impiego. Quello familiare, in termini di violenza domestica o di eventi avversi della vita: dall’abbandono genitoriale alle violenze fisiche o sessuali. Tra gli altri fattori di rischio cardiovascolare sta emergendo anche “la depressione”. Le donne fumatrici, poi, illustra la dottoressa, “vanno con più frequenza incontro a malattia cardiaca rispetto agli uomini. E anche in termini di stime assolute, le donne fumatrici sono di più”. 

Related Articles

SEGUICI SUI SOCIAL

16,444FansMi piace
2,419FollowerSegui

Questo si chiuderà in 0 secondi