Domenica 17 ottobre i 70  km di sponde da Capenafino a Ostia/Fiumicino, saranno così trasformati in un teatro a cielo aperto. Una festa, di impegno e divertimento, lunga 100 eventi.

Punta di diamante, il programma, ricco di eventi tra cui spicca quest’anno l’apertura del nuovo ingresso da fiume del Parco archeologico di Ostia antica, che sarà inaugurato proprio il 17 ottobre, in occasione del Tevere Day, creando una premessa importante per la ripresa della navigabilità turistica e la fruizione dell’immenso patrimonio archeologico di Roma.

Alessandro D’Alessio, Direttore del Parco archeologico di Ostia antica: “Domenica 17 ottobre in anteprima per il Tevere Day, e regolarmente a partire da martedì 19 ottobre 2021, il Parco archeologico di Ostia antica apre per la prima volta al pubblico il nuovo ingresso su via Gherardo, a poca distanza dal fiume e dall’attracco per le imbarcazioni recentemente realizzato dal Comune di Roma. I visitatori potranno così accedere all’area archeologica di Ostia, città antica tra le più estese e affascinanti d’Europa, direttamente dalla sponda sinistra del Tevere, in prossimità del ponte della Scafa, raggiungibile anche per mezzo dei battelli in partenza da Ponte Marconi. Si tratta di un servizio che mira non solo ad offrire al pubblico un’alternativa alla storica entrata agli scavi da via dei Romagnoli 717 (davanti al castello di Giulio II e al suggestivo Borgo di Ostia Antica), ma anche a collegare il centro di Roma all’area archeologica ostiense a conclusione di un’emozionante discesa del Tevere. Il 17 ottobre inoltre, a una settimana dalla Giornata Europea della Cultura Ebraica (domenica 10 ottobre), il Parco archeologico di Ostia antica esporrà eccezionalmente l’iscrizione dei Fabii Iudaei, una delle più antiche attestazioni note della presenza degli Ebrei a Roma e in Italia”.

Alberto Acciari, Presidente Associazione Tevere Day: “Il Tevere è uno degli asset più importanti della città, un’icona mondiale, una risorsa turistica fondamentale, e deve essere fruito da tutti. Assieme al ripristino delle sponde ripristiniamone anche la vivibilità e l’accesso. Quest’anno è ancora più importante che la gente scenda sulle sue sponde ed in acqua, permetterlo a tutti è una missione da condividere senza nessun indugio.”