Il quesito di oggi riguarda uno dei temi più importanti e delicate dell’alimentazione. Infatti, saltare i pasti è una pratica che molte persone adottano per limitare l’apporto calorico durante l’arco della giornata. Talvolta associata a disturbi alimentari, la pratica di saltare i pasti è generalmente considerata un’azione che porta, se ripetuta nel tempo, ad un inevitabile dimagrimento.

Tutto ciò è vero?

No!

Chiaramente, se si salta ripetutamente un pasto, lasciando inalterato l’apporto calorico degli altri pasti della giornata, molto probabilmente si finirà per dimagrire. Ma solamente per una questione di bilancio energetico. Infatti, se le calorie assunte durante la giornata sono meno di quelle che il corpo consuma si dimagrirà, altrimenti no; a prescindere dal numero di pasti.

La vera domanda è: il nostro corpo consuma più calorie se noi saltiamo un pasto o se mangiamo regolarmente?

Il corpo umano consuma meno calorie se saltiamo un pasto! Quindi, a parità di calorie ingerite durante l’arco della giornata, saltare i pasti fa ingrassare!

Ciò è dovuto al fatto che l’organismo, nel momento in cui rimane a bocca asciutta, reagisce alla carenza calorica mettendosi in modalità “risparmio energetico”, riducendo alcune funzioni corporee e cercando, dove possibile, di conservare energia. In poche parole, il metabolismo rallenta. Se il metabolismo rallenta non solo si finisce per non dimagrire ma, al pasto successivo, il corpo cercherà di immagazzinare quanto più efficientemente possibile le calorie assunte, promuovendo la formazione di tessuto adiposo.

 

Insomma, se l’obiettivo è dimagrire, l’ultima cosa che conviene fare è saltare i pasti.

Sponsor