L’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), un centro di ricerca universitaria di Roma sostenuto dalla Banca d’Italia ma del tutto indipendente, avvia in questi giorni un lavoro di ricerca fondamentale. Lo scrive il Corriere della Sera. L’obiettivo è formulare le prime proiezioni attendibili sulla data in cui l’Italia arriverà alla frontiera di quota zero nei nuovi contagi registrati. I dati sono forniti ogni giorno dalla protezione civile. Ed è stimando le variazioni quotidiane e la loro evoluzione nel tempo che l’Eief formula le proprie proiezioni. Il lavoro è affidato a Franco Peracchi (affiliato anche alla Georgetown University e all’Università di Tor Vergata) e verrà rivisto e ripubblicato ogni sera sul sito dell’Eief dopo gli aggiornamenti della protezione civile e del suo capo Angelo Borrelli.

Alcune regioni sembrano decisamente più avanti di altre nel contenere l’epidemia e raggiungere l’obiettivo del giorno zero. In Trentino-Alto Adige quella soglia dovrebbe essere raggiunta il 6 aprile, in Basilicata il giorno seguente. In Valle d’Aosta il giorno dopo ancora, mentre in Puglia ci si dovrebbe arrivare il 9 aprile.

Per le regioni più colpite d’Italia potrebbe volerci un po’ più di più tempo. Il Veneto arriverà al giorno zero il 14 aprile, la Lombardia il 22 aprile e l’Emilia-Romagna il 28 aprile. Per il Lazio è previsto il 16 aprile, pochi giorni prima di Calabria e Campania. Ultima la Toscana,  con una soglia prevista appunto al 5 maggio.