Aprile 19, 2026

Uno sguardo sul passato: la rinascita della rupe del vecchio borgo di Faleria

Spuntano quasi di sorpresa tra la vegetazione in piena esplosione primaverile. Sono grotte, mura, brandelli di casa, finestre rimaste da anni chiuse, porte che ora si riaprono e ti fanno entrare nel passato. I lavori per il consolidamento della rupe sottostante il vecchio borgo di Faleria sono partiti da due mesi e ogni giorno regalano nuovi scenari, nuovi spaccati, nuovi frammenti di un tempo che non c’è più e che sono stati cancellati.

La rupe di Faleria, con i lavori in corso. Foto: Cristina Majnero su Facebook
La rupe di Faleria, con i lavori in corso. Foto: Cristina Majnero su Facebook

Stiamo parlando della parte di paese abbandonato negli anni 50, quando il rischio di crolli e di frane era iniziato a diventare troppo alto. È lo sperone di roccia che si trova alle spalle della Chiesa Collegiata di San Giuliano e che nasconde un pezzo importante della storia di Faleria. Una storia che oggi inizia a essere riscoperta. “I lavori rientrano negli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico finanziati dalla Regione Lazio con le Risorse FSC 2021-2027 – spiega ai nostri microfoni il sindaco, Walter Salvadoriper un importo complessivo di 3 milioni di euro. Oltre 700 giorni di lavori, che finiranno nel 2027, e che permetteranno la messa in sicurezza della rupe, la creazione di un percorso vita e, magari, l’arrivo di nuovi investitori interessati a ricostruire questa fetta di paese”.

La rupe di Faleria, con i lavori in corso. Foto: Il Nuovo Magazine
La rupe di Faleria, con i lavori in corso. Foto: Il Nuovo Magazine

Da oltre mezzo secolo, questa parte di Faleria è stata dimenticata, nascosta. Solo qualche casa continua a essere abitata, prezioso baluardo contro l’abbandono. Intanto la natura si è ripresa i suoi spazi, l’edera ha ricoperto tutto. E adesso, come un velo, viene tolta, svelando, appunto, un tesoro di un tempo che non c’è più, che dal Dopoguerra passa per il Medioevo e finisce ancora più lontano. “Noi però non vogliamo fare di Faleria un nuovo paese che muoreci spiega ancora Walter Salvadorivogliamo attirare turismo, vogliamo ricreare questa parte di borgo. E in questo senso è importantissimo il lavoro che abbiamo fatto per il recupero del Castello degli Anguillara. Adesso manca l’ultima parte: la Sovrintendenza sta per sbloccare i fondi necessari per il recupero dell’ala restante e presto potremmo di nuovo mettere piede in questo importante monumento”.

E per riprendere così il viaggio nel passato. Un viaggio che inizia semplicemente guardando la rupe di Faleria, che torna a mostrare le sue gemme nascoste. E che, finalmente, rinasce.

Particolare della rupe di Faleria. Foto: Il Nuovo Magazine
Particolare della rupe di Faleria. Foto: Il Nuovo Magazine
Particolare della rupe di Faleria. Foto: Il Nuovo Magazine
Particolare della rupe di Faleria. Foto: Il Nuovo Magazine

In copertina: la rupe di Faleria, con i lavori in corso. Foto: Cristina Majnero su Facebook

Lamberto Rinaldi
Lamberto Rinaldi
Classe 1994, una laurea in Filologia Moderna e un tesserino da pubblicista. Prof di Lettere di giorno, giornalista di notte. Su Il Nuovo dal 2016, scrivo per ilCatenaccio e Stampa Critica. Andare, guardare, cercare di capire, raccontare.

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