La libertà di stampa è il tema dell’iniziativa che si terrà a Calcata sabato 22 novembre prossimo alle 16 al Granarone, nel borgo del paese. È la sesta edizione del premio di giornalismo digitale, “Nuove storie di Resistenza e di Attivismo”, organizzato dalla rete “No Bavaglio” con il patrocinio del Comune di Calcata.
Tra i premiati il giornalista di Rai Sport Alessandro Antinelli, che è apparso in video nel corso della diretta di una partita della nazionale, con un fiocco nero sulla giacca “per ricordare i giornalisti uccisi a Gaza nel corso di quello che gli organismi internazionali hanno definito genocidio”: sono ormai almeno 250 i giornalisti uccisi in Palestina. Una strage senza precedenti.

La libertà di stampa è sotto attacco. L’attentato a Sigfrido Ranucci è solo l’ultimo caso eclatante di una deriva liberticida che ha raggiunto ormai un livello insopportabile. E le minacce alla libertà di stampa non arrivano solo dall’esterno, come nel caso del conduttore di Report, ma anche dall’interno dei giornali e delle testate.
Basti pensare al caso del giornalista dell’Agenzia Nova, Gabriele Nunziati, licenziato perché ha avuto l’ardire di chiedere alla portavoce della Commissione Europea Paula Pinho se non sarebbe il caso che Israele si facesse carico delle spese per la ricostruzione di Gaza, così come viene richiesto da più parti alla Russia di pagare per la ricostruzione dell’Ucraina. La portavoce praticamente non ha risposto, ma intanto per Nunziati è arrivato il licenziamento: per il suo datore di lavoro la domanda era “tecnicamente sbagliata”.

Nel complesso, viviamo in uno scenario orwelliano dove con la scusa della lotta alle “fake news” si esercita un diffuso controllo sulla libertà di opinione, a partire dalla supervisione esercitata dai social attraverso gli algoritmi, per arrivare all’autocensura di alcuni giornali o alla diffusione (spesso anche da parte di organismi istituzionali) di notizie talmente false da risultare grottesche o paradossali.
Calcata è un’occasione per discutere di tutto questo, di libertà e di diritti, evidenziando alcuni di coloro che hanno avuto il coraggio di fare il proprio mestiere o di impegnarsi per cause sociali.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 22 novembre alle ore 16, presso la Sala del Granarone (via di Porta Segreta 9), nel cuore del borgo medievale di Calcata Vecchia (Viterbo). La giornata prevede dibattiti, presentazioni di libri e proiezioni, con protagonisti giornalisti, attivisti, artisti e operatori culturali impegnati nella difesa della verità, della giustizia e dei diritti umani.
Questo l’elenco completo dei premiati:
Marcella Brancaforte (illustratrice), Raffaele Oriani (giornalista) e Alhassan Selmi (reporter da Gaza) – autori del progetto Be my voice / un diario per Gaza
Flavia Mariani – Nove Caring Humans
Ginella Vocca – fondatrice del MedFilm Festival
Maurizio Santopietro – libraio del Bosco di Calcata
Aldo Galli – attivista per i diritti
Alessandro Antinelli – giornalista RAI Sport
Elena Simonetti – attivista Arci Brentonico

Un riconoscimento collettivo sarà assegnato a: Tomaso Montanari, Paola Caridi, Micaela Frulli, Francesco Pallante, Claudia Durastanti, Evelina Santangelo, per il loro contributo al progetto Gaza Last Day, che denuncia il genocidio in corso e riflette sul ruolo dell’informazione e della cultura
Un momento speciale sarà dedicato a Ettore Muffo, presidente della sezione ANPI Carla Capponi di Civita Castellana, recentemente scomparso, figura centrale nella difesa della Costituzione e della memoria antifascista.





