di Francesca Bonanni

C’è un luogo in Italia dove sembra che sia Natale tutto l’anno, è l’Alto Adige. A partire dalla seconda metà di novembre, nelle principali città di questa Provincia vengono allestiti gli ormai famosi Mercatini di Natale, ricchi di manufatti per addobbare presepi ed alberi di Natale, perfetti per entrare nell’atmosfera natalizia, grazie anche all’offerta enogastronomica: cioccolato, vin brûlé e dolcetti. Ma non è tutto quello che c’è da sapere sul Natale in Alto Adige.

Nella tradizione ci sono anche i mostruosi diavoli: i Krampus.

Tra le storie, le fiabe e le leggende sul Natale ce n’è una che in pochi conoscono pur essendo la più sentita e tradizionale del nostro paese. Ma cari bambini questo clima festoso e gioioso è minacciato da un’antica e misteriosa leggenda. Siete pronti a conoscere la vera storia dei Krampus? Allora mettetevi comodi ed iniziamo…

C’era una volta
“Il sibilo del vento gelido era l’unico suono che si poteva percepire nel villaggio. Tutto era ricoperto da un massiccio strato di neve bianca, le famiglie si apprestavano a cenare… quando ad un tratto in lontananza si poté udire un flebile tintinnio di campanelli. Pian piano dalle vette delle montagne un crescente e sordo tam tam faceva tremare la terra. Ignari di quello che sarebbe stato il loro destino gli uomini, le donne e i bambini del villaggio proseguivano intorno al focolare le loro attività. D’improvviso feroci urla ruppero la quiete, mostruosi bestioni armati di fruste, torce e bastoni invasero tutte le case, senza risparmiare neanche le stalle, ovunque, squarciando il silenzio con i loro campanacci legati alle caviglie, disseminavano paura, creando il caos. Dopo il loro passaggio solo desolazione e miseria.”

Capita ancora oggi che nelle fredde giornate invernali, soprattutto nelle vallate delle nostre Alpi, vengano raccontate ai bimbi le storie sui mostruosi Krampus.

La leggenda narra che nella notte dei tempi durante i periodi di carestia nei lunghi e freddi inverni, i ragazzi di alcuni villaggi usavano mascherarsi con pelli di animali per rendersi irriconoscibili ed andare a depredare e saccheggiare gli altri villaggi. Tra di loro però si intruse anche il diavolo in persona, riconoscibile unicamente dagli zoccoli di capra. Fu così che venne chiamato il Vescovo Nikolaus per sconfiggere il diavolo.”

Questa classica fiaba con il rassicurante finale della vittoria del bene sul male, sembrerebbe affondare le sue radici nella cultura celtica e soltanto successivamente si sarebbe contaminata con la cultura cristiana. Infatti, San Nikolaus altri non è se non il nostro amato Babbo Natale. A volte alla leggenda è stato associato anche un legame con il Solstizio d’inverno.

In molte regioni d’Italia (Alto Adige, Friuli-Venezia) e dell’Europa del nord la tradizione si tramanda e rivive ancora oggi nel periodo dell’Avvento. Tutti gli anni tra la fine di novembre e la notte del 5 Dicembre sono numerose le manifestazioni in cui viene riproposta la tradizionale leggenda dei Krampus e di San Nikolaus.

Su dei carri i terrificanti, i diavoli sfilano per le vie della città, alla ricerca dei bimbi che non sono stati buoni, mentre il Santo cammina davanti per portare invece dolci e doni ai bambini buoni. Il nome Krampus ha un duplice significato a seconda se lo si faccia risalire al termine bavarese Krampn ossia morto, putrefatto o artiglio, mentre in Alto Adige e Germania viene associato alla parola Teufel ossia diavolo.

LE MANIFESTAZIONI
Testimonianze non scritte di questa manifestazione risalgono già al XVII secolo, se ne hanno invece di tramandate scritte a partire dal XIX secolo. La preparazione della sfilata dei Krampus dura tutto l’anno e segue regole ben precise, come il divieto assoluto di togliere la maschera durante la sfilata, inoltre per essere Krampus si deve essere celibi. In alcuni luoghi come Vipiteno è consentito divenire diavolo solo a chi è nata a Vipiteno. Anche la realizzazione delle maschere richiede un grande lavoro da parte degli abili artigiani che le creano, curandone i minimi dettagli delle diverse espressioni.

Nel 2015 ne è uscita anche una pellicola cinematografica horror Krampus – Natale non è sempre Natale, prodotta però in America quindi anche l’ambientazione e la trama ne hanno risentito, scostandosi dalla leggenda ufficiale.