Con questo racconto voglio introdurre un tema che tratterò nella sezione online de “Il Nuovo”: le piccole realtà del Nostro territorio.

Sono quasi alla fine del mio percorso di studi in Scienze Gastronomiche e in questi tre anni ho conosciuto diverse realtà del mondo enogastronomico. Il filo conduttore che porta a operare bene per produrre prodotti d’eccellenza è sicuramente la passione per ciò che facciamo e l’attaccamento al territorio.

Tanti mi chiedono cosa fa di preciso il gastronomo, ed è una domanda alla quale molti di noi ancora non sanno rispondere forse. Un concetto che abbiamo sicuramente chiaro è questo: avremo il compito di raccontare in modo consapevole, chiaro e scientifico il mondo del Food & Wine ed è proprio quello che tenterò di fare: RACCONTARE. 

L’attività di apicoltura per Ignazio Pizzoni, originario di Castelnuovo di Porto, inizia alla fine degli anni ’80 con appena tre alveari quando decide di continuare la passione che gli aveva trasmesso il nonno Angelo. Con il passare degli anni il desiderio di perfezionarsi per Ignazio si fa sempre più forte. Frequenta così in modo più assiduo meeting del settore e corsi di formazione e le arnie aumentarono così nel tempo, tanto che oggi se ne contano circa un centinaio in produzione.

Nel 2001 quei tre piccoli alveari ormai cresciuti diventano “Apicoltura Monte Funicolo”, una passione che coinvolge tutta la famiglia. Infatti, mentre Ignazio lavora alla produzione nelle calde giornate estive, la moglie Francesca si occupa dell’etichettatura e dell’imballaggio dei prodotti finiti.

L’azienda dal 2003, dopo tre lunghi anni di conversione, può godere del marchio Biologico comunitario certificato dall’ICEA (Istituto Certificazione Etica e Ambientale) e accompagnato dalla garanzia AIAB. Vi assicuro che il peso delle analisi chimico-nutrizionali, carte burocratiche e difficoltà nell’allevamento di animali che sono estremamente delicati si fa sentire, e mette spesso a dura prova queste piccole aziende.

Sono quindi riusciti a trasformare un hobby in una piccola azienda che da sempre ha creduto fin nella qualità e nella genuinità dei loro prodotti, oggi conosciuta anche in diversi Paesi Europei, grazie ai numerosi premi ottenuti dal 2007 in poi (3 al livello nazionale e 4 internazionali), partecipando a molte fiere, concorsi del settore e dimostrando l’eccellenza del loro prodotto. Oggi, grazie alla qualità della loro produzione, sono presenti anche nelle guide del Gambero Rosso.

La tipologia e la quantità dei prodotti varia di anno in anno: il miele  è un prodotto estremamente influenzabile in termini di quantità e qualità dagli agenti climatici e non solo.

In questo caso il miele viene estratto con un tradizionale processo a freddo e segue una decantazione naturale. La produzione di miele Millefiori è quello che risente meno delle annate, mentre il miele d’Acacia e quello di Bosco sono molto più sensibili e alcune variabili possono determinarne la riuscita del prodotto.

L’azienda produce anche il polline d’api, che viene venduto separatamente ed ha un alto valore nutrizionale, e la propoli: costituita da una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia di alcuni alberi e poi mescolano con saliva, cera e polline. Le api, infatti, lo utilizzano per “difendere l’alveare” da malattie e predatori che possono metterlo in pericolo. Ne deriva un prodotto dalle proprietà benefiche per l’uomo: ha effetti antivirali, cicatrizzanti, antimicotici, immunostimolanti, vaso-protettivi.

Ero curioso di sapere se l’azienda producesse cera d’api con la quale mi ero imbattuto per la preparazione di diversi piatti innovativi per la sua azione proteolitica, e che in questo caso viene riutilizzata per creare le cellette delle arnie. L’analisi della cera d’api è infatti uno dei metodi per determinare la qualità del miele e lo stato sanitario dell’alveari: il disciplinare per la produzione di miele biologico impone che i fogli di cera introdotti nelle arnie non siano inquinati da sostanze chimiche e nocive.

Proprio per questo l’Apicolture Monte Funicolo ha scelto di autoprodurli, sfruttando degli stampi con i quali modellare la cera prodotta dalle loro stesse api.

Il prodotto è oggi disponibile in qualche supermercato e negozi locali, inoltre grazie ad un accordo con NaturaSì “supermercato del biologico” è accessibile in diversi punti vendita del territorio capitolino.

Voglio terminare con un commento di Ignazio alla mia domanda: “Previsioni per il futuro?” che riprende molto di quanto detto nella mia premessa:

La passione è alla base di tutto, l’apicoltura è molto faticosa e si effettua per la maggior parte nel periodo estivo coperti dalle tute protettive, si sta infatti a contatto con animali molto delicati e da trattare con rispetto mentre si maneggia la propria casa.

Per questo mi sento di dire che negli anni la maggior parte degli apicoltori che ho conosciuto fanno questo lavoro prima di tutto per passione.

Sicuramente continueremo con entusiasmo la nostra produzione ai fini di migliorare sempre di più il prodotto, ma in particolar modo continueremo, insieme agli Istituti Zooprofilattici del Lazio e della Toscana, uno studio iniziato da diversi anni sull’utilizzo di acqua come veicolo di diversi sali minerali con particolari effetti benefici per le nostre “amiche” che necessitano comunque di continue cure, perseguendo l’obiettivo della chimica Zero”.

   

 http://www.apicolturamontefunicolo.it/

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