Riprendere i fili della propria storia e con essi tesserne una nuova.  Sulle orme dell’antico Pittore di Nazzano, falisco, che a metà del IV secolo lavorò nei centri delle colline tiberine, il Comune di Nazzano punta a trasformare lo spazio pubblico di Colle Carafa. Area pubblica a ridosso delle case popolari , contiene in sé memoria, paesaggio e la vita urbana del paese. Per farlo dispone di 40 mila euro a fondo perduto concessi dalla Regione per finanziare interventi volti alla riqualificazione urbana e la valorizzazione dei centri laziali con meno di 5.000 abitanti.

Il vaso rinvenuto con gli scavi del Principe Del Drago

Le rilevanze archeologiche sul sito di Colle Carafa sono state “scavate” per iniziativa del Principe Del Drago dal 1871 e 1872, e proseguirono a più riprese per tutto il Novecento. Si attesta la presenza (sin dal VII sec. a.C.) di un’importante necropoli, probabilmente quella più estesa, che interessava tutta la collina, insistendo sul tracciato viario che anticamente collegava il territorio capenate con quello dei Falisci. Tra le tombe a camera studiate quella di Colle Carafa che ha restituito un ricco corredo composto da quattro crateri a figure rosse di produzione falisca, uno dei quali opera proprio del Pittore di Nazzano (IV sec.). Artista prolifico, considerato tra i migliori del gruppo falisco.  I suoi vasi sono in mostra al Museo di Villa Giulia, del British Museum e del Louvre. In quello rinvenuto a Nazzano, vi è rappresentata Arianna dormiente, in un atteggiamento ripreso da una menade del cratere attico del Pittore di Meleagro. Dal punto di vista paesaggistico Colle Carafa domina non solo l’intera Valle del Tevere in direzione est-sud, con lo straordinario paesaggio disegnato dalle sinuose anse del fiume Tevere in direzione della Sabina Romana, ma anche quello a nord-est che si contraddistingue per l’imponente presenza del Monte Soratte. Tre gli step del progetto:

Recupero e valorizzazione della tomba falisca del Pittore di Nazzano.

Ciò si collega al lavoro già avviato e finanziato della nuova sezione Archeologica e Multimediale del Museo del Fiume di Nazzano. 

Installazioni scultoree dell’artista Andrea Gandini

Nell’ultimo decennio il Comune di Nazzano si è visto impegnato nella realizzazione di attività ed iniziative volte all’inserimento nel contesto cittadino di opere d’arte contemporanee come. Sulla scia di questa vocazione l’attuale Amministrazione ha pensato di includere nel progetto il giovane artista Andrea Gandini, noto per i suo ‘tronchi morti’ scolpiti su legno in numerosi quartieri di Roma e della Provincia.

Realizzazione di un percorso fitness e aree ristoro

Infine, l’obbiettivo di implementare l’aggregazione comunitaria sarà conseguito attraverso la realizzazione di un percorso per il fitness e delle aree ristoro con semplici tavolini in legno e panchine per una maggiore e migliore fruibilità da parte di adulti e bambini. 

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