Stefania Cadeo in arte Fanny Cadeo è un’attrice, modella, cantante, conduttrice radiofonica e personaggio molto noto della televisione. Inizia la sua carriera televisiva come velina di Striscia la Notizia nell’edizione del 1992. Partecipa a numerosi programmi all’estero ed incide diverse canzoni. Ricopre il ruolo di protagonista nel film “Trinità & Bambino… e adesso tocca a noi!” È protagonista nel film “Croce e delizia”di Luciano De Crescenzo.
Sempre come protagonista gira una puntata di “Racket”di Michele Placido. Partecipa a numerosi film e fiction, mentre per il teatro ricordiamo “Arrivederci e grazie, “ regia di Giancarlo Nanni oppure Il mercante di Venezia di William Shakespeare, regia di Andrea Buscemi.

Lei nella sua carriera si è mossa tra teatro, cinema e televisione, ma qual è il campo in cui riesce ad esprimersi meglio?

In televisione ci sono “nata” ho fatto il mio primo lavoro ed ancora oggi, quando sono in televisione anche come ospite, mi sento a casa. Con il tempo la televisione ed il cinema sono diventati un modo di esprimermi importante, oggi ho imparato a scegliere il prodotto anziché il mezzo.

Quando è nato il suo amore per la musica?

Io ho sempre cantato, in una seconda vita vorrei fare la cantante! In realtà non ho avuto il coraggio, uso la voce soprattutto per gli spettacoli teatrali. La voce è un muscolo ed è necessario allenarlo tutti i giorni affinché diventi un lavoro. La considero come una disciplina inarrivabile e non ho avuto il coraggio di affrontarla.

Qual è il genere musicale che le piace di più?

Amo tutta la musica, sono classica e tradizionale, ascolto Arisa, Tiziano Ferro e Giorgia. Qualche volta con mia figlia piccola cantiamo insieme le canzoni dello Zecchino d’Oro in macchina.

Che valore ha la bellezza nel suo lavoro?

A volte è importante, può crearti qualche piccolo vantaggio. All’inizio della mia carriera mi ha aiutata per fare la velina, ovviamente cercavano una donna con determinate caratteristiche fisiche, le stesse che magari per il teatro possono essere limitative. La bellezza è un valore aggiunto, facendo il mio mestiere tende a ghettizzarti, diventa difficile staccarti da certi ruoli, però alla fine la volontà è più importante.

Quale ruolo nella sua carriera ha sentito particolarmente adatto a lei?

Tanti anni fa a teatro ho interpretato dei monologhi scritti da Costanzo, insieme a Manuela Kustermann, per lei scritti da Waimer. Per questo spettacolo ho potuto esprimermi sia come attrice sia come conduttrice perché c’era anche un minimo di rapporto con il pubblico. Mi sono molto divertita, in quella occasione ho avuto una grande opportunità. Il regista era Giancarlo Nanni, un grande nel suo settore, purtroppo nel 2010 è venuto a mancare.

Lei è di origini liguri, cosa porta con sè della sua terra?

Non pensavo che la provenienza regionale incidesse così tanto sul carattere. La Liguria è una terra bellissima ci torno tutte le estati e poi si mangia benissimo! Il ligure sembra freddo ma non lo è, io lo definirei più terreno. La mia regione ha un popolo di struttura.

Ma è vero che lei ha una sorta di “ossessione” per il web?

Amo leggere, ormai m’informo solo su internet. Mi appassiono, sono curiosa, anche se i social non li seguo assiduamente, mi sono adattata. Curo il mio profilo Instagram, attraverso il quale ho rapporti con i miei fans. Il cellulare è diventato un mezzo di comunicazione imprescindibile.

Nel luglio 2007 è stata al Gay Village la madrina della comunità Lgbt, qual è la sua opinione sulla regolamentazione delle coppie di fatto?

La necessità di creare un nucleo familiare è importante, tutti hanno gli stessi diritti. Io ho tanti amici gay, ritengo giusto riconoscere diritti e doveri che sono fondamentali nel vivere quotidiano a persone che sono insieme da anni. Io se posso dare una mano, mi batto per tutto questo.