Gramiccia, si muovono i sindaci. Finalmente.  Davide Santonastaso primo cittadino di Fiano Romano ha intenzione di costituirsi come parte lesa nel procedimento in atto presso la Procura di Rieti. Lo ha confermato a Il Nuovo, oggi. La stessa cosa intende farla quello di Capena , Roberto Barbetti. La decisione costituisce un passo avanti nella battaglia per definire le responsabilità del devastante inquinamento dell’ultimo tratto del fosso. Il Gramiccia è un corso d’acqua di nove chilometri che segna il confine tra i due comuni tiberini. E’ fiume dalla lunga storia, bellissimo e ricco di resti archeologici e mulini. L’ultimo chilometro di questa ricchezza ambientale da almeno 15 è ridotto a semplice fogna. Così da almeno 15 anni. Periodicamente si riempie di schiuma. Viene prodotta da tensioattivi scaricati dai mega tubi del sistema fognario dell’area industriale di Fiano Romano. Negli anni sono state fatte segnalazioni alle autorità giudiziarie ma in genere senza alcuna conseguenza. La schiuma è rimasta padrona. 

I video di questo servizio sono stati girati il 13 agosto 2022 da Daniele Bizzarri

 

L’indagine dei Carabineri Forestali dell’anno scorso

La svolta c’è stata lo scorso anno quando i Carabinieri forestali di S. Oreste hanno avviato un’ indagine  a tappeto su  impulso del nostro giornale che recapitò loro il dossier composto da articoli e video del  disastro ambientale in corso. Con l’ausilio di videocamere e minirobot forniti dall’Acea sono stati esplorati così i tubi della rete fognaria. Durante il sopralluogo i militari accertarono  che il flusso delle acque nere diretto all’impianto era ostruito da un tombino abusivo che convogliava  gli scarichi non trattati direttamente nel fosso. Questa deviazione è durata quasi certamente anni, visto che il manufatto non sembrava di recente costruzione. 

 

Per anni acque nere versate senza trattamento

I Carabinieri hanno imposto di riattivare il percorso originario e  sanzionato l’azienda che gestisce il depuratore. Il plico con i risultati delle indagini e le analisi delle acque condotte dall’Arpa, centinaia di campioni, proprio un anno fa,  è stato consegnato alla Procura di Rieti perché i reati contestati sono avvenuti sul territorio di Fiano. Lo scorso febbraio i sindaci di Fiano e Capena comunicarono l’avvenuta apertura da parte della Procura di un procedimento penale per reato ambientale a carico di un soggetto privato che sembrerebbe essere stato individuato come il colpevole dell’inquinamento del fosso stesso da anni in atto”. Ora la scelta di costituirsi come parte lesa.

E’ tornato tutto come prima 

La scelta dei due sindaci di costituirsi parte lesa è un atto dovuto ma anche di trasparenza. La nomina di un avvocato permette di conoscere gli atti e cioè le analisi dell’Arpa la qualità dell’inquinamento, da quali sostanze è costituito. Permette anche di capire se ci sono scarichi in fogna abusivi . Insomma si potranno conoscere le carte dell’indagine. L’unica approfondita  condotta fino ad oggi. A giorni i due comuni dovrebbero procedere con atti ufficiali. 

Tutto a posto allora? Per niente, come evidenziano questi video.  L’inquinamento prosegue. E’ necessario fare pressione perché gli scarichi vengano tolti dalla rive del fosso. L’ intervento è tecnicamente possibile. Solo così l’ultimo tratto del Gramiccia tornerà a riprendere vita. Tutto il corso precedente infatti dà segni di ripresa, anche se va controllato palmo a palmo. Alcuni contadini ci hanno riferito di aver pescato,a monte, casualmente,piccoli pesci. Un fiume risanato e vivo è possibile. Forse anche tornare a farci il bagno.