Le patate cotte, quando anneriscono, sono tossiche? Le patate con i germogli possono essere mangiate tranquillamente?

Si sente dire spesso di non mangiare le patate dopo che hanno prodotto i germogli o che questo tubero, una volta cotto, andrebbero consumato subito per evitare che annerisca e quindi per evitare un presunto effetto tossico. Ma è vero o sono solo le solite bufale alimentari?

Allora, iniziamo dalla prima domanda. È vero che le patate con i germogli non andrebbero consumate?

Si, è vero! Questi tuberi durante il processo di germogliazione producono una sostanza chimica tossica chiamata Solanina. Tale sostanza è presente anche nella buccia delle patate che, tenute alla luce, sviluppano un colore verde. Fintanto che i germogli sono pochi e piccoli (fino a 1cm) e il colore verde è limitato ad alcune piccole zone, la patata rimane perfettamente commestibile. In generale è sempre bene evitare di mangiare patate eccessivamente germogliate ed eccessivamente verdi, specialmente se a consumarle sono bambini.

 

Passando alla seconda domanda: le patate annerite sono tossiche? No! Non sono tossiche.

L’annerimento che si nota nelle patate cotte e, successivamente riposte in frigo, è dovuto all’ossidazione del ferro naturalmente contenuto nel tubero. Questo processo non porta alla formazione di alcuna sostanza tossica. Poi, chiaramente, questo non vuol dire che si possa mangiare l’alimento 10 giorni dopo la cottura, ma solamente che il colore nero è tanto preoccupante quanto innocuo.

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