Roma, 4 nov. – “Se a Roma e nel Lazio ci fosse una rete territoriale composta di almeno 100 strutture condivise, in cui i medici in accordo tra di loro siano liberi di effettuare i tamponi, avremmo dato una bella botta alla capillarita’ dei test e al tracciamento. E’ un lavoro che andava fatto già ad agosto. Adesso siamo affogati”. Lo ha detto, all’agenzia Dire, il vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Pier Luigi Bartoletti.

CON CENTO STRUTTURE FINIREBBE PROBLEMA TAMPONI

Intanto “sono arrivati i primi kit per procedere con la diagnostica rapida, che in questo momento sono preziosi come le cartucce durante la guerra- ha aggiunto Bartoletti- Sono risorse preziose, non si possono fare tamponi a destra e sinistra senza un criterio. Vanno consegnati a chi sa usarli. Chi non li sa usare, non deve occuparsene”. Bartoletti ha quindi ricordato il “grande lavoro di formazione fatto per le Uscar, con piu’ di mille medici formati su dispositivi di protezione e tamponi. La formazione e’ la pre-condizione per effettuare questi esami”.

MEDICI DICANO A PAZIENTI TENERE IN CASA SATURIMETRO

“Ogni medico dica ai suoi pazienti di comprarsi un saturimetro, che per la situazione che stiamo vivendo oggi è come una bussola. Ci dice in tempo reale qual è la situazione polmonare della persona, se è possibile continuare a monitorarlo da casa, anche in presenza di febbre o raffreddore, o se invece è necessario intervenire con le Uscar” ha concluso il vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma.

A METÀ DICEMBRE NEL LAZIO OLTRE 1 MLN VACCINAZIONI ANTINFLUENZALI

“Le vaccinazioni antinfluenzali proseguono a ritmo spedito. Se continuiamo così contiamo di raggiungere a metà dicembre il risultato di oltre un milione di vaccinazioni somministrate” ha spiegato ancora Bartoletti.