Lo aveva annunciato una settimana fa il presidente della Regione Nicola Zingaretti ma a distanza di sette giorni l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato corregge il tiro.

Non partiranno il 20 aprile le vaccinazioni in farmacia. Non ci sono le dosi per garantire un avvio funzionale alle oltre 1000 strutture del Lazio che hanno aderito. E i problemi che si stanno registrando con il vaccino AstraZeneca (che potrebbe essere limitato a una determinata fascia di età) renderanno ancora più difficoltosa la campagna vaccinale in tutto il territorio nazionale.

Se lo stesso Zingaretti aveva ipotizzato che in farmacia avrebbe potuto vaccinarsi la fascia di età 55/60 anni, Alessio D’Amato anche in questo caso rimescola le carte.

“I quarantenni potrebbero fare il vaccino in farmacia, dosi e tempi permettendo. Ci sono tutte le condizioni”, ha infatti dichiarato oggi pomeriggio ai microfoni di ‘Non è un paese per giovani’ su Rai Radio2.

“Sicuramente le prenotazioni per chi è nato nel 1966 potranno avvenire dai primi giorni del prossimo mese, mentre per la classe d’età successiva (nati dal 1970 in poi, ndr) ci vorrà un po’ di più e probabilmente è una classe quella che si rivolgerà alle farmacie“, ha anticipato D’Amato. “Johnson & Johnson, monodose, potrebbe essere adatto alla somministrazione in farmacia – ha sottolineato D’Amato – Quindi siamo in trepidante attesa per capire quante dosi arriveranno”.