Dopo l’interrogatorio di fronte al gip i soci Miano, Maruzzelli e Gasparotto hanno ottenuto i domiciliari.

Gli indagati hanno chiarito alcuni punti riguardanti le contestazioni avanzate dalla procura. Pochi giorni fa, infatti, gli stessi erano stati condotti in carcere, a seguito di una maxi operazione della Guardia di Finanza. In particolare, si contestano ai tre i reati di bancarotta e autoriciclaggio, anche in relazione alle attività della società che gestisce il centro commerciale Tiberinus di Capena.

La difesa presenterà nei prossimi giorni un’istanza di revoca delle misure cautelari, accludendo il contratto di gestione del Tiberinus. Da tale documento si desumerebbe che gran parte dei fondi sono stati impiegati per il completamento della struttura commerciale.