Quattro palchi, cinque location diverse, più di dieci artisti ma soprattutto ancora due giorni per vivere un festival unico nel suo genere. “L’Umbria che spacca” è partita e ha invaso la città di Perugia. Organizzata grazie al contributo della Regione Umbria, del Comune e dei Fondi POR FESR Umbria, la rassegna durerà fino al prossimo 3 luglio.

Umbria Che Spacca 2022
I palchi de “L’Umbria Che Spacca 2022”

Il palco principale è quello dei Concert Stage, nello splendido scenario dei Giardini del Frontone in Borgo XX Giugno. Ad aprire le danze è stata Ariete lo scorso 30 giugno, seguita da Willie Peyote nella seconda serata. Ci saranno ancora Brunori Sas, Margherita Vicario e Myss Keta mentre al Garden Stage la festa continua anche all’alba. La novità di quest’anno è infatti la possibilità di fare colazione nel cuore dell’Orto botanico medievale dell’Università degli Studi di Perugia e, dalle 6.30 alle 9.30 di mattina, ascoltare musica e gustare una colazione ecosostenibile. Godblesscomputers e Adriano Viterbini hanno accompagnato l’alba in questi due primi giorni, mentre domani mattina toccherà a Erio.

Ma “L’Umbria che spacca” non finisce qui. Oltre al secondo palco, realizzato con la collaborazione dell’Università di Perugia, tutti i pomeriggi si potrà partecipare alla “Galleria che spacca“. Si tratta di una serie di visite guidate alla Galleria Nazionale dell’Umbria, che ha riaperto al pubblico proprio lo scorso 1 luglio, realizzate dall’artista ospite e dal direttore della Galleria, Marco Pierini. Oggi pomeriggio a guidare i visitatori ci sarà Emanuela Fanelli, co-condutricce del famoso programma Rai “Una pezza di Lundini“, mentre domani toccherà a Pierpaolo Capovilla del Teatro degli orrori.

Ci sono ancora due giorni, quindi, per prendere parte a un festival che ormai è un punto di riferimento per tutta la scena del Centro Italia. Un’occasione per ascoltare buona musica, innanzitutto e per mangiare e bere locale (all’interno dell'”Umbria che spacca” potrete assaggiare i prodotti da forno e i salumi della società agricola “Le Radici” e bere le birre artigianali dei “Mastri Birrai Umbri“). Un’occasione poi per visitare una delle città più belle d’Italia. Infine un consiglio: lasciate la macchina al Parcheggio dei Partigiani, i Giardini del Frontone sono a meno di 10 minuti mentre per il Centro c’è una comoda scala mobile. Perché Perugia, se non lo sapete, è tutta in salita. Ma ne vale veramente la pena.