di Maria Vittoria Massarin

[Notizia in aggiornamento]

“The president needs to call it off”, “Il Presidente deve fermare tutto questo”, così al telefono con la CNN esordisce un Membro del Congresso repubblicano.

Il Congresso è attualmente in lockdown, messo sotto assedio dai sostenitori di Trump. Non accettando l’ulteriore sconfitta rimediata dopo il ballottaggio finale in Georgia, la manifestazione, già largamente anticipata, porta con sé scene che pensavamo fossero sepolte nei libri di storia contemporanea.

Maschere antigas, rifugi negli uffici personali o sotto le sedie, queste le indicazioni date ai membri del Campidoglio statunitense. Al momento in cui scriviamo le forze speciali non sono ancora arrivate a dare supporto al servizio d’ordine del Congresso, mentre i manifestanti prendono sempre più piede.

Alcuni senatori hanno dichiarato di aver sentito colpi di pistola, la polizia della Camera è armata e pronta a sparare, mentre Trump continua a fomentare i suoi sostenitori.

Aggiornamento:

Dal Delaware parla il Presidente eletto Joe Biden, schierandosi duramente contro questo attacco alla democrazia ed alla legge. “Le scene viste al Campidoglio non ci rappresentano, sono persone senza ordine. mi avete sentito dirlo più volte, le parole di un Presidente contano. Possono ispirare ma possono anche incitare. Chiedo a Trump di andare sulla in tv adesso a chiedere di finire l’assedio”.

Trump ha parlato alla nazione non smentendosi, continuando a sostenere che l’elezione sia stata truccata, invitando però i suoi supporter a tornare a casa in modo pacifico. Nel frattempo, da una località segreta, i senatori repubblicani e democratici sostengono che appena sarà sicuro torneranno ad adempiere ai loro doveri costituzionali: contare i voti e legittimare la presidenza Biden-Harris.