Oggi Simone Fattori ci propone come canzone del giorno quella di una santo. Un vero santo nero che suonava jazz sacro agli dei.
1⃣Oggi vi propongo un pezzo di musica sacra. In 2 sensi: è un brano jazz composto e inciso da un santo.
Nel 1959 John ha appena inciso con la band di Miles Davis uno dei dischi jazz (e in assoluto) più importanti della storia, Kind of Blue.⬇️Image
2⃣La convivenza con Miles è sempre stata complicata: affiatatissimi mentre suonano, fanno scintille quando i due caratteri forti si scontrano. John sente che è arrivato il momento di registrare un capolavoro tutto suo. Sa di aver fatto passi da gigante negli ultimi anni.⬇️Image
3⃣
E infatti questa manciata di brani registrati con un suo quartetto li mette in un album che si intitola proprio così: Giant Steps. Lo chiama così anche alludendo ai salti armonici che ha sperimentato e sui quali costruisce i brani.
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4⃣
John ha 33 anni, è da poco diventato vegetariano (ma non durerà molto) ed è sposato con Juanita Naima Grubb. A lei dedica una ballad, che nel 1960 trascinerà l’album ad un successo clamoroso. Lo standard si chiama Naima ed è l’apice del loro amore.
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Qualche anno dopo divorziano e John si risposa con la pianista Alice McLeod, da cui avrà 3 figli, l’ultimo dei quali nascerà poco prima della sua morte. L’African Orthodox Church lo canonizza con il nome di Saint John William Coltrane e gli dedica una chiesa a San Fracisco.⬇️Image
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Molto più laicamente oggi celebriamo il 60mo anniversario di Gian Steps (e la sua riedizione rimasterizzata!) con la modernità del suo sax e la bellezza di Naima.
#UnaCanzoneAlGiorno