Thread by @Simone_Fattori: #UnaCanzoneAlGiorno
Negli anni ’80 l’ordinamento giuridico britannico prevedeva diverse età del consenso, ovvero il limite oltre il quale una persona è capace di dare un consenso informato ai rapporti sessuali. La più alta, 21 anni, riguardava i rapporti omosessuali⬇️Image
2️⃣Il movimento LGBT, che in quegli anni si andava formando, premeva perchè fosse uniformata a quella per rapporti eterosessuali tra coetanei, ovvero 16 anni. Del movimento faceva parte una band che nel 1984 a questa battaglia dedicò un album, The Age of Consent appunto.⬇️Image
3️⃣
Dentro questo disco, il primo del trio, c’era una canzone dal ritmo travolgente, che il cantante Jimmy Sommerville cantava in uno straziante falsetto.
Una storia autobiografica, raccontata più dal video che dal testo.
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4️⃣
Un giovane di un paesino della provincia inglese viene picchiato da una banda di omofobi.
I genitori scoprono della sua omosessualità quando un poliziotto lo riporta a casa tutto pesto.

Ma il paese è piccolo, la gente mormora e per il padre l’onta è insopportabile.
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5️⃣
Così lo Smalltown Boy mette quello che ha in una borsa nera, abbraccia la mamma, riceve dei soldi ma nessun saluto dal padre e prende un treno senza ritorno per Londra. Nella grande città potrà rifarsi una vita e lottare per i suoi diritti. Lontano dagli occhi dei vicini.
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6️⃣
Questa canzone sarà utile alla causa, a cominciare dall’abbassamento della Age of Consent.
Ma soprattutto diventerà un inno e una delle canzoni più rappresentative degli anni ’80.