A Ponzano è tornata “in chiaro” la centenaria festa della zitella. Ha quasi 400 anni. Infatti la si cita per la prima volta nello Statuto comunale del 1627.

Quest’anno si è svolta senza i lacci e lacciuoli imposti dal Covid. Significa pubblico nella sala del Comune, come sempre, al momento dell’estrazione della “fortunata” che insieme al titolo ha ricevuto una dota di 750 euro.

Nel bussolotto i nomi di  tutte le donne del paese dai 18 ai 30 anni. Ha vinto una ragazza di 26 anni, tra gli applausi dei presenti e le note allegre della banda comunale. In compagnia di quella sensazione calda dello stare insieme, ridendo, dentro una storia così remota e radicata.

Una secolare festa della solidarietà

La manifestazione si svolge ogni anno in occasione della festa di S. Nicola patrono del paese. Ieri la “zitella 2022”, come stabilito da antico disciplinare, ha partecipato alla processione in onore del Santo, e poi ha aperto le porte di casa per il “ricevimento”, anch’esso fissato nelle regole secolari, derogando un po’ dalla consuetudine di tenerlo nell’aula consiliare. Una piccola concessione ai tempi nuovi.

Certo, definire “zitella” una giovane ragazza di 26 nell’anno di grazia 2022, in tempi di convivenza, gender fluid, separazioni e divorzi, unioni civili tra persone dello stesso sesso, matrimoni in età adulta, può far sorridere, sembrare fuori tempo massimo.

Ma non è questo che conta. Per la comunità di Ponzano, a dispetto del tempo corrente, la festa è intoccabile, identitaria. Mantiene fresco e vivo,  l’auspicio di buona fortuna e quel filo di solidarietà e inclusione da cui ha preso il via quattro secoli fa.